Capitolo II: L'Alleanza

"Risponderà alla Chiamata? Il Re Serpente tornerà al fianco di Llast?"
"Ha detto che sarebbe stato con noi ... che sarebbe stato dalla nostra parte. Non è un codardo, manterrà la sua parola."
La Battaglia di Port Llast
In una serata apparentemente tranquilla, senza la presenza della temuta Nebbia, il destino di Port Llast è stato nuovamente messo alla prova. E' iniziato tutto con un lampo verde che ha squarciato il cielo notturno come un presagio nefasto, illuminando la baia con un bagliore smeraldino intenso ed abissale, che ha annunciato l'arrivo di un nemico atteso da tempo. Le onde hanno iniziato a brillare di una luminescenza innaturale, di un verde smeraldo vivo che si rifletteva sulla sabbia gelida del lungomare, tingendo la notte del terrore della guerra. Oltre la baia, sono emerse dagli abissi le sagome spettrali
di due antiche navi da guerra, i loro scafi anneriti da secoli nei fondali, le loro vele intessute di luce spettrale e memoria, dispiegandosi nell'aria notturna come ali di farfalle fantasma. Un segnale di fumo rosso dal Promontorio è stato l'avvertimento della Milizia verso i protettori di Llast già di stanza sul Lungomare: le Navi si stavano dirigendo verso la Città, Port Llast era sotto attacco.
I difensori di Llast - soldati, miliziani e volontari - hanno preso rapidamente posizione lungo le linee difensive del Lungomare, guidati dalla voce ferma del
Primo Capitano Dusnay e dagli ordini risonanti del
Primo Consigliere Edgar von Moorlehem - sotto il crescente rintocco della campana del Porto, che chiamava alla guerra e dichiarava l'Allarme generale per tutta la città. Il suono delle armature, il tintinnio di spade e asce estratte dai foderi si è mescolato ai respiri tesi di chi sapeva che quella notte avrebbe potuto essere l'ultima - ma di chi sperava che i metodi convenzionali contro gli incorporei potessero funzionare.
"Squadra rossa, con il CapoSquadra Aep Ruadhan! Squadra gialla, con il Duskreaver!" Gli ordini del Primo Capitano hanno riecheggiato, mentre i
CapiSquadra Vandeyr e Severin guidavano le loro truppe verso posizioni strategiche per contenere l'invasione imminente.
"Non abbiate paura, Figli e Figlie di Llast! Non è la prima Guerra che affrontiamo su questo Lungomare e non sarà la nostra ultima, abbiate coraggio contro il nemico che oggi si risveglia contro la sua stessa terra!" La voce del Von Moorlehem si è rapidamente fatta udire tra le fila dei protettori, laddove la sua voce ha infiammato le spade, le lance e gli archi stessi di coloro che erano a lui più in prossimità, con lingue di fuoco ad abbracciare il metallo senza mai consumarlo.
Appena una delle due navi ha dato il fianco a Llast, una pioggia di frecce spettrali ha tinto la notte di centinaia di luci smeraldine, andando a mietere le prime vittime di Llast che non sono riuscite a trovare abbastanza copertura dal manto di frecce. Dalla spuma marina e dalla sabbia, sono emersi a decine i soldati e marinai spettrali, leggermente sfasati e translucidi, vestigia di un impero caduto che rifiuta di morire anche quattro secoli dopo la sua caduta. Portavano colori e simboli di un'epoca ormai troppo lontana, i loro occhi vuoti e vitrei ormai colmi solo dell'odio di anime mai pacificate, di anime che non sono mai riuscite a trovare la pace per attraversare il Velo. La Guerra è iniziata rapidamente e senza preavviso, nei primi colpi che hanno fatto scontrare fratello contro fratello e metallo contro metallo, ancora nella speranza di poter combattere ad armi pari contro un nemico ormai atteso. Ma il terrore ha inondato gli animi dei difensori quando hanno scoperto che
le loro armi attraversavano questi nemici come se fossero fatti d'aria, senza lasciar traccia nè provocare alcuna ferita, mentre le lame spettrali recidevano carne e ossa con terrificante efficacia.
Le urla di dolore e disperazione hanno iniziato a riempire l'aria della notte.
Né l'acqua santa, né le capsule alchemiche, né gli incantesimi avevano effetto contro questi fantasmi - creature che non conoscevano stanchezza, che non respiravano, e che non morivano. I loro colpi, invece, cadevano con letale precisione,
mietendo vittime tra le fila dei vivi ed avanzando senza mai davvero fermarsi. Il sangue ha iniziato a scorrere copioso, tingendo la sabbia del lungomare di un cupo cremisi, mentre corpi senza vita si accumulavano sul terreno, ostacoli macabri per i difensori ancora in piedi. Non lontano dal Primo Consigliere si potevano scorgere i bardi Myrha e Heddye, i cui canti e musiche cercavano di infondere coraggio nelle truppe, le loro voci che si alzavano sopra il frastuono della battaglia per rinvigorire gli spiriti. Nonostante i loro sforzi, la paura ha serpeggiato tra le linee difensive, trasmettendosi come un'infezione da uno sguardo all'altro: cos'era un esercito, senza speranza? Una lotta senza possibilità di vittoria? Come puoi vincere una guerra contro un nemico che non cade, un nemico che non piange, un nemico che non muore?
Le armi vibravano nelle mani tremanti dei miliziani mentre i capi squadra gridavano ordini che suonavano sempre più disperati, consapevoli di non poter chiedere ai propri uomini di lottare quando il nemico non dava segni di cedimento. I volontari e i coscritti meno esperti hanno iniziato a indietreggiare, alcuni gettando le armi, altri paralizzati dal terrore di una battaglia priva di possibilità di vittoria. Una battaglia persa prima ancora di essere combattuta, perchè quello era un nemico che non poteva essere sconfitto, un nemico che non poteva essere ferito nè ucciso da armi mortali. Troppo lenti ad organizzarsi per chiedere aiuto a chi poteva offrirlo, troppo inefficienti le ricerche di mesi che non hanno portato a nulla di utile per non essere stati capaci di parlare con le persone giuste, troppo lente le ricerche di chi poteva davvero fare qualcosa per evitare questo scempio, questo massacro, questo sangue versato in una Notte di fredda primavera.
È stato in quel momento che il Primo Consigliere von Moorlehem, per la prima volta dalla sua ascesa, ha fatto appello ad un coraggio rovente come un incendio e una paura divoratrice di vedere Llast cadere per sempre. La paura porta a misure drastiche e quando la sua voce si è alzata sopra i suoni della Guerra come inno di aiuto, alcuni tra gli avventurieri di Llast potrebbero aver compreso il peso delle sue parole nell'ignoranza della maggior parte dei soldati:
"Io, Edgar von Moorlehem, Figlio del Corvo di Stornanter ed Erede della Voce delle Pleiadi di Ortyghia, Figlio del Delfino di Stornanter e Maledetto dal Fuoco di queste terre - Evoco l'aiuto di coloro che hanno giurato di proteggere queste Terre. Evoco l'aiuto degli Alleati di Port Llast!"
La sua voce si è caricata di un potere antico, vibrando con ardore mai udito prima, in un richiamo che si è propagato come un'onda di suono attraverso ogni angolo di Llast, sostenuta dal potere delle parole e delle melodie di Myrha e Heddye, che hanno amplificato il suo appello con la loro Arte. Tra i corpi che continuavano ad accumularsi, i caduti che continuavano a crescere, ed il sangue e la paura che continuavano ad infettare gli animi e la carne dei Llastiani ferita dopo ferita, la risposta è infine arrivata:
sciami di pipistrelli sono scesi dalle strade settentrionali, oscurando per un attimo la luna con le loro ali fruscianti, giungendo a decine sul luogo della battaglia. Al contatto con il terreno, si
sono trasformati in uomini e donne apparentemente umani vestiti di nero con delle piccole spille viola al petto, i cui polsi e mani recavano misteriose rune violacee.
Branchi di lupi dagli occhi luminosi sono emersi dall'oscurità giungendo dalle strade limitrofe e secondarie al Porto, le loro zanne circondate da un'aura porpora, scagliandosi contro i fantasmi che, finalmente, hanno trovato qualcosa da temere. Presso il Tempio di Valkur, Valak combatteva fianco a fianco con la sacerdotessa Mairead, respingendo gli spettri che cercavano di profanare il luogo sacro ma senza alcuna vittoria - almeno fino a quando rune viola non sono iniziate ad apparire sulle mani di tutti i combattenti di Llast.
Un
cavaliere dall'armatura nera (Qui Link), sulla groppa di un cavallo costituito in uguale misura da oscurità ed incubo, è sceso sul campo di battaglia con fragoroso nitrito e ferrea possanza. La sua presenza sola ha cambiato le sorti di quell'angolo del Porto e il suo mazzafrusto ha sferzato l'aria, dissolvendo i fantasmi che fino a quel momento erano sembrati invulnerabili. Una lunga chioma bianco-argento fluiva da sotto il suo elmo inquietante, che proteggeva i suoi tratti e nascondeva il suo viso, mentre le sue armi splendevano di una luce porpora. Nel frattempo,
una figura misteriosa (Qui Link) è apparsa nel cielo sopra la baia, un uomo solitario nel buio della notte che ha attirato lo sguardo di chi sapeva quantomeno intuire
chi fosse. Con un gesto delle mani alzate verso il mare, ha iniziato a tessere una barriera protettiva attorno alla città, un immenso scudo viola che ha iniziato a formarsi dal Promontorio fino oltre il Faro. Una figura che ha pensato bene di non avvicinarsi troppo al Lungomare, dando le spalle ai combattenti per proteggere la città stessa sia dalle frecce che dall'arrivo di altri Fantasmi - in una manifestazione di potere magico che farà parlare per settimane.
La terra ha iniziato a tremare sotto i piedi dei combattenti, e il mare si è agitato violentemente, in onde sempre più alte che sfidavano le navi spettrali senza mai colpire la Baia. Le navi hanno dovuto interrompere il loro assalto mentre, dagli abissi marini più profondi, è emersa un'intera isola: il primo livello di Kymarmos, risorto dopo quasi quattro secoli di oblio,
portando con sé la prova che il Re Serpente aveva mantenuto la sua parola. Intrappolati tra lo scudo violaceo dell'uomo dalla chioma nera e l'isola risorta dai fondali più profondi, i fantasmi hanno iniziato a ritirarsi e a retrocedere - ma gli esperti in materie sacre potrebbero far sapere piuttosto presto che i Fantasmi non muoiono davvero fino a quando il motivo del loro odio non svanisce, e quella di ieri è stata una Vittoria mutilata. Port Llast ha resistito ancora una volta, ma è stata salvata da un'improbabile alleanza di forze apparentemente inconciliabili: il giuramento solenne di antichi vicini di casa da un lato, e il Re Serpente e la rinata Kymarmos dall'altro,
tutti uniti per impedire che l'Ultimo Porto cadesse.
La battaglia si è conclusa con un caro prezzo di sangue, centinaia di caduti e feriti che hanno tinto di rosso la sabbia e marchiato gli animi di sfiducia e paura. Tra le grida della vittoria e il rinnovato coraggio di chi non ha ceduto alla morsa del terrore, i Llastiani non hanno neanche avuto troppo tempo per realizzare chi o cosa li abbia aiutati: gli uomini e e donne in nero sembravano all'apparenza umani e nessuno sa dire da dove siano giunti questi strani incantatori con i loro branchi di lupi, ma alcuni a Llast forse possono intuire meglio chi fossero e il peso della loro comparsa. Prima che i Llastiani potessero davvero comprendere chi li avesse aiutati, gli alleati misteriosi sono svaniti nell'ombra della notte, lasciando solo domande e il grido di vittoria che si è alzato sulla spiaggia insanguinata:
"Port Llast non cadrà questa notte!"
OFF: Con questo macro aggiornamento di Filone, abbiamo giocato la nostra ultima avventura in 3.5! <3
Voglio ringraziare chi si è offerto volontario per questa Maratona che, come vedete, aveva non solo tante cose coinvolte, numerosi PNG ma anche scelte piuttosto drastiche per impedire che Llast cadesse. Questo è stato un evento senza precedenti in Location, perchè come molti di voi sapranno alcuni di questi PNG non hanno mai ufficialmente fatto la loro comparsa e fino ad oggi si sono limitati ad aiutare in modo più nascosto, elusivo. Forzati dalla situazione a dover intervenire o lasciare Llast cadere, hanno dovuto fare una scelta - una che avrà le sue conseguenze con i PNG che non* vi sono alleati e negli equilibri generali a lungo termine della location.
Perchè questa giocata? Il minore dei motivi è una piccola punizione perchè siamo stati lenti, per un filone iniziato a Gennaio e che ha visto molte delle cose che avete fatto solo negli ultimi tempi essere in realtà fattibili già da allora, ed era giusto giocare per coerenza le conseguenze di tutto questo (altrimenti la fretta, e le minacce di conseguenze sembrerebbero futili e ridicole). Quindi spero di avervi fatto sentire bene la paura di non farcela, la paura che fosse finita e che effettivamente non ci fosse più speranza, anche con il coraggio che batte nel petto.
Ma voleva essere principalmente un Premio, e non solo una piccola bacchettata. Ci sono stati personaggi a Llast che hanno costruito per anni con alcuni di questi PNG, alcuni che si sono uniti a noi l'estate scorsa che hanno scritto diari e sacrificato parte di sè per essi, altri ancora che solo ora fanno i primi passi per prendere sulle spalle il mantello di questi compromessi e queste realtà. Questi compromessi tengono il mondo in piedi, a Llast come in altre città del Faerun, ed è giusto dimostrare che la Location è viva e cambia davvero intorno a voi - non era scontato che un PNG intervenisse, e che un altro ancora giungesse, e sono solo risultati del duro lavoro di chi ha dedicato molto alla location, a me DM, ma soprattutto ad altri player.
Conseguenze: Tutti i personaggi che sono a Port Llast si ritrovano solamente con il 15% dei loro Punti Ferita totali a seguito della Battaglia, come conseguenza di aver combattuto contro un nemico che poteva uccidere ma non venire ucciso. I caduti a Llast sono stati numerosi, più di quanti ce ne siano stati con i Kuo-Toa, e nei prossimi giorni saranno numerosi i pianti, le cerimonie funebri di addio sulle barchette infiammate, e i momenti di difficoltà - l'attacco ha portato grosse perdite, un insegnamento duro e crudo di come ognuno abbia il suo peso nella storia di un luogo, e di come sia necessario fare affidamento ai vostri Alleati da cui in avanti.
Seguirà oggi il Post Ufficiale delle nuove Location, Conseguenze a lungo termine e Realtà da giocarsi in 5E!