Chat coinvolte: dintorni di Neverwinter
Personaggi coinvolti: @Odrean
Png coinvolti: guardie e manti stellati
Commento generale: Mi sei piaciuto assai, hai un personaggio piuttosto coerente e sai cosa stai facendo. C'era solo da vedere un attimo la meccanica delle chat.
Riassunto:
Odrean, un firbolg servo di Kelemvor, si avvicina a Neverwinter attirato da una perturbazione che percepisce nella terra: anime non accolte, un riposo disturbato. Una pattuglia di Manti Grigi lo intercetta fuori dalle mura. L'incontro è cauto ma non ostile; le guardie non sanno cosa farsene di una creatura bluastra che parla di respiri affannosi nella terra e lo indirizzano verso l'Anello di Spade. Odrean li asseconda verbalmente, poi si rende invisibile e si avvia invece verso la città. È in quel momento che la stanchezza del viaggio, o qualcos'altro, lo prende.
Falò freddi compaiono lungo la strada, visibili solo a lui. Tra di essi si staglia una figura in abito rosso che lo guarda — che lo vede, nonostante l'invisibilità — e Odrean non riesce a stabilire se sia un'apparizione, un sogno a occhi aperti, o qualcosa che la terra gli sta sussurrando attraverso la suola dei piedi. La figura parla. Si rivela, o si definisce, Wee Jas: divinità della morte e della magia, fuori dal suo dominio e seccata per ragioni che espone con precisione irritante. Contratti contraffatti. Il suo nome usato come copertura per vincolare anime che non avevano mai dato consenso. Non può agire direttamente, ma lui sì. Gli propone un accordo.
Il confronto è teso, teologicamente denso, e stranamente lucido per essere un sogno — il che lo rende ancora più difficile da archiviare come tale. Odrean non cede facilmente: il dogma di Kelemvor e quello di Wee Jas divergono sul concetto stesso di riposo. Eppure trova una linea di coesistenza, o crede di trovarla, nel dialogo sempre più sfumato tra quello che sente dire alla figura e quello che costruisce lui stesso. Distruggerà i contratti. Le anime seguiranno il loro destino naturale. Kelemvor farà il suo. Quando si scuote, c'è qualcosa nel palmo: un sigillo. O forse ci era già; un'impressione nella cera di un sigillo visto altrove, non riesce a dirlo con certezza. Porta comunque con sé la sensazione, solida come un'istruzione: bruciare i contratti falsi. I demoni li inseguono. Il tempo non è amico.
La visione — il sogno — il momento — si interrompe bruscamente: i Manti Stellati hanno individuato Odrean invisibile fuori dalle mura e lo circondano con le guardie. Il confronto che ne segue è pratico e straniante. Odrean ha l'impressione netta che uno dei manti stellati sappia di più di quanto dice della visione. Le guardie non hanno visto nulla. Per entrare in città gli viene proposto un bracciale magico che sopprime le sue capacità innate. Odrean accetta, non senza esprimere con chiarezza quanto trovi limitata la prospettiva dei suoi interlocutori, e compie un piccolo rito di congedo con la terra prima di varcare la soglia. Lo attende il tempio della Triade e un nano di nome Ontharr Frume.
Nota a margine: L'oggettino ti serve di base perché il tuo personaggio occupa 4 quadretti, che girando per la città sarebbero problematici, che non hai esattamente le dimensioni di un gigante delle colline a 2 mt ci arriva anche un umano, però de facto rischi di non aver accesso a metà della città (o accesso problematico) e spero ti sia chiaro che purtroppo non ti muovi in un mondo dove il tuo firbog può fare il firbog

