Come la Morte ha cambiato la Costa
Inviato: 04/06/2026, 0:00
Dopo la Gemente e le altre calamità che si sono abbattute niente è più come prima. La maledizione non ha guardato in faccia nessuno, i disastri hanno falciato centinaia di vite e chi è sopravvissuto ha capito una cosa molto pratica: quando devi tirare su le macerie e arrivare a domani, non stai a rifiutare due braccia solo perché sono quelle di un drow o di un orco. Odiare il diverso, oggi, è diventato un lusso che pochi si possono permettere.
Attenzione, però: questo non significa che a Neverwinter ad esempio si vada tutti d'amore e d'accordo. Il razzismo non è sparito, si è solo smussato. Non più mani addosso appena vedi un mezzorco entrare in taverna, ma magari qualche sguardo storto, diffidenza, gente che ti tiene d'occhio finché non capisce di che pasta sei fatto. Ovviamente i vecchi sono i più restii al cambiamento: chi ricorda com'era prima fatica a cambiare idea. Tutto questo si può e si deve giocare. Quello che è finito è l'assolutismo, il "qui certe razze non mettono piede e basta".
Sulle divinità il discorso cambia. Da quando c'è stata la Gemente, gli dèi sembrano essersi fatti più lontani: ci sono, intervengono, i loro fedeli ricevono ancora i doni di sempre, ma nelle faccende quotidiane del Faerûn si sentono meno. E quando gli dèi paiono distanti, anche la voglia di accendere roghi cala. Così certi culti che un tempo erano "male assoluto, da estirpare" oggi se la cavano con qualche occhiata di traverso. Malvisti sì, ancora. Perseguitati come una volta, meno (con i dovuti distinguo, ovvio).
Vale per tutta la costa, non solo per Neverwinter: Port Llast, Neverwinter, il bosco, Leilon, insomma non fatemi elencare tutti i centri abitati. E ricordatevi che NW resta una città grande, di porto e di passaggio: ci entra di tutto, ci si trova di tutto.
Attenzione, però: questo non significa che a Neverwinter ad esempio si vada tutti d'amore e d'accordo. Il razzismo non è sparito, si è solo smussato. Non più mani addosso appena vedi un mezzorco entrare in taverna, ma magari qualche sguardo storto, diffidenza, gente che ti tiene d'occhio finché non capisce di che pasta sei fatto. Ovviamente i vecchi sono i più restii al cambiamento: chi ricorda com'era prima fatica a cambiare idea. Tutto questo si può e si deve giocare. Quello che è finito è l'assolutismo, il "qui certe razze non mettono piede e basta".
Sulle divinità il discorso cambia. Da quando c'è stata la Gemente, gli dèi sembrano essersi fatti più lontani: ci sono, intervengono, i loro fedeli ricevono ancora i doni di sempre, ma nelle faccende quotidiane del Faerûn si sentono meno. E quando gli dèi paiono distanti, anche la voglia di accendere roghi cala. Così certi culti che un tempo erano "male assoluto, da estirpare" oggi se la cavano con qualche occhiata di traverso. Malvisti sì, ancora. Perseguitati come una volta, meno (con i dovuti distinguo, ovvio).
Vale per tutta la costa, non solo per Neverwinter: Port Llast, Neverwinter, il bosco, Leilon, insomma non fatemi elencare tutti i centri abitati. E ricordatevi che NW resta una città grande, di porto e di passaggio: ci entra di tutto, ci si trova di tutto.