[Port Llast] Sotto le Ali del Corvo
Inviato: 01/07/2024, 22:52
Sotto le Ali del Corvo
"In the howling darkness of the end - men will become monsters, but hope will ride those courageous enough to carry ... The Flame. We are the Flame, burning brightly for all the world to see."

E’ una sera qualsiasi quella che abbraccia Port Llast in questo primo giorno di Flamerule, laddove la Marea d’Estate accarezza docilmente la costa alta e frastagliata come timorosa di risvegliare poteri che dovrebbero per sempre rimanere assopiti. La luce del sole scivola via poco alla volta, decorando le case di Llast dei colori del tramonto e risalendo sul Promontorio con una pennellata di inquietudine, quella che avverte chiunque sia abbastanza in altitudine da poter vedere ogni notte la luce smeraldina e tetra delle Rovine a nord di Llast. Un alone tetro ed antico, una nebbia dello stesso colore della foresta ma capace di una corruzione priva di confini, disegnando di Malevolenza quelli che erano antichi distretti del Regno di Stornanter.
Le campagne Nord sono sempre state quelle che hanno avvertito di più gli effetti delle Rovine adiacenti al Cimitero, sentendo la terra sotto di sè corrotta dal male e dalla morte, a neanche troppa distanza dalla Magione Maledetta di “Paracelsus” - per alcuni Howard Kadath - che ogni giorno vigila su Llast in attesa del giorno della sua caduta. E nella vigilanza silente e paziente della morte, molti sono coloro che evitano queste zone quando è calato il sole, specie da quando i vivi si sono scontrati con la non-morte nella Guerra del Sangue. Molti narrano a Llast degli eventi di questo Inverno/Primavera, quando le Rovine si sono risvegliate sotto il nome di una forza ribelle e si sono riversate sui vivi: alcuni narrano delle difese e delle mura che sono state edificate nel cimitero per reggere la linea contro le armate della Morte, altri ricordano le armi incendiate di fuoco alla voce del Primo Consigliere di Port Llast o le eroiche gesta del Primo Capitano nel tenere insieme le forze armate al fianco di avventurieri e fedeli. E molti sono i nomi di Llast che emergono dalle storie di vittoria, da noti Caposquadra a impiegati del Comune, Arcanisti e Volontari, tutti uniti sotto l’unica bandiera della vita contro dei vicini di casa che hanno sempre il coltello dalla parte del manico. Ed ancora adesso, da quelle rovine diroccate e zone corrotte, la Morte osserva sempre affamata - ed il richiamo della Notte attende l’Alba che seguirà ogni altro giorno.
Il Secondo giorno del Mese si aprirà con il suono delle ruote di un carro in discesa dal Mirabar, costeggiante l’Altavia per rientrare in città con un carico di metalli. I soldati di stanza all’ingresso della città si stiracchiano all’iniziare di un nuovo turno di lavoro, mentre i marinai e i pescatori sono già in mare aperto da svariati giri di clessidra, assecondando i ritmi capricciosi del mercato cittadino che ha già innalzato le tende e sistemato le bancarelle per una nuova giornata di sole. Il Comune apre le sue porte e le stanze si riempiono poco alla volta del vociare di chi lì lavora tutti i giorni con scartoffie e inchiostro, mentre silenzioso il Segretario del Von Moorlehem scivola di fianco alla struttura e si dirige verso le stalle per partire ancora una volta. Le campagne si risvegliano pigramente, ed il paese apre gli occhi verso una giornata che segnerà l’inizio di un nuovo capitolo di questa storia.
Ed inizia, con il suono degli zoccoli e la ruota rotta di un carro. Voci corrono che un gruppo di pellegrini si sia fermato presso le porte della città a Nord, tra le campagne corrotte dalla malevolenza e il Cimitero. Persone semplici in mantelli logori dal viaggio, ma allo stesso equipaggiate per lunghi viaggi e per proteggersi dalle numerose intemperie, sembra che si siano fermati qui in zona per rifocillarsi e riprendere le forze - sistemando un paio di tende fuori dalle mura e alzando un piccolo accampamento, in un luogo dove nessuno oserebbe mai accamparsi. Non negano l'avvicinamento di nessuno, offrendo l'acqua che hanno o persino la zuppa che preparano a pranzo, o a cena, per sfamare tutti i membri della carovana. Saranno possibili da incontrare nei giorni a venire per la città e per le campagne, abbigliati di abiti modesti e adatti alla praticità del viaggio, alcuni più semplici di altri - ma spesso armati, come chiunque sia abituato a viaggiare per lunghe distanze senza essere ancora depredato.
Per un po', saranno dei nuovi vicini di casa. Ma cosa vogliono?
E quale sarà il costo del loro soggiorno?
//OFF: Buonasera a Tutti! <3
Inizia con questo post una ambient di location, che darà un po' di colore a Llast nei prossimo mese/mese e mezzo. Sentitevi liberi di prendere spunto dagli aggiornamenti che verranno pubblicati qui per il vostro free role così come di scrivermi per domande o curiosità, nel limite del buon senso (vale a dire, non scrivetemi raccolte info identiche uno alla volta, ma giocate tra di voi e mandatemi domande quando avete già qualcosa di concreto da cercare). <3 Questo vuole essere un modo per farvi giocare tra di voi in location e farvi fare tanto free role tra un aggiornamento e l'altro, consapevoli che l'Estate limita i tempi un po' di tutti - cercherò di fare una via di mezzo tra il giusto tempo ai giocatori e le necessità di non spingere una trama troppo in là! :D
Spero vi piacerà questa piccola parentesi estiva e che vi darà motivo di scendere in Chat, nel classico spirito Llastiano che non è mai del tutto privo di conseguenze. Non sarà come l'annuale filone di Llast, quindi non avrà la stessa complessità e portata di giocatori, ma cercherò di fare del mio meglio per dare un po' a tutti qualcosina da giocare. Tenete d'occhio questo Post per aggiornamenti e novità, e scendete in chat quando ne avete l'occasione - non si sà mai cosa potrebbe succedere!
"In the howling darkness of the end - men will become monsters, but hope will ride those courageous enough to carry ... The Flame. We are the Flame, burning brightly for all the world to see."

E’ una sera qualsiasi quella che abbraccia Port Llast in questo primo giorno di Flamerule, laddove la Marea d’Estate accarezza docilmente la costa alta e frastagliata come timorosa di risvegliare poteri che dovrebbero per sempre rimanere assopiti. La luce del sole scivola via poco alla volta, decorando le case di Llast dei colori del tramonto e risalendo sul Promontorio con una pennellata di inquietudine, quella che avverte chiunque sia abbastanza in altitudine da poter vedere ogni notte la luce smeraldina e tetra delle Rovine a nord di Llast. Un alone tetro ed antico, una nebbia dello stesso colore della foresta ma capace di una corruzione priva di confini, disegnando di Malevolenza quelli che erano antichi distretti del Regno di Stornanter.
Le campagne Nord sono sempre state quelle che hanno avvertito di più gli effetti delle Rovine adiacenti al Cimitero, sentendo la terra sotto di sè corrotta dal male e dalla morte, a neanche troppa distanza dalla Magione Maledetta di “Paracelsus” - per alcuni Howard Kadath - che ogni giorno vigila su Llast in attesa del giorno della sua caduta. E nella vigilanza silente e paziente della morte, molti sono coloro che evitano queste zone quando è calato il sole, specie da quando i vivi si sono scontrati con la non-morte nella Guerra del Sangue. Molti narrano a Llast degli eventi di questo Inverno/Primavera, quando le Rovine si sono risvegliate sotto il nome di una forza ribelle e si sono riversate sui vivi: alcuni narrano delle difese e delle mura che sono state edificate nel cimitero per reggere la linea contro le armate della Morte, altri ricordano le armi incendiate di fuoco alla voce del Primo Consigliere di Port Llast o le eroiche gesta del Primo Capitano nel tenere insieme le forze armate al fianco di avventurieri e fedeli. E molti sono i nomi di Llast che emergono dalle storie di vittoria, da noti Caposquadra a impiegati del Comune, Arcanisti e Volontari, tutti uniti sotto l’unica bandiera della vita contro dei vicini di casa che hanno sempre il coltello dalla parte del manico. Ed ancora adesso, da quelle rovine diroccate e zone corrotte, la Morte osserva sempre affamata - ed il richiamo della Notte attende l’Alba che seguirà ogni altro giorno.
Il Secondo giorno del Mese si aprirà con il suono delle ruote di un carro in discesa dal Mirabar, costeggiante l’Altavia per rientrare in città con un carico di metalli. I soldati di stanza all’ingresso della città si stiracchiano all’iniziare di un nuovo turno di lavoro, mentre i marinai e i pescatori sono già in mare aperto da svariati giri di clessidra, assecondando i ritmi capricciosi del mercato cittadino che ha già innalzato le tende e sistemato le bancarelle per una nuova giornata di sole. Il Comune apre le sue porte e le stanze si riempiono poco alla volta del vociare di chi lì lavora tutti i giorni con scartoffie e inchiostro, mentre silenzioso il Segretario del Von Moorlehem scivola di fianco alla struttura e si dirige verso le stalle per partire ancora una volta. Le campagne si risvegliano pigramente, ed il paese apre gli occhi verso una giornata che segnerà l’inizio di un nuovo capitolo di questa storia.
Ed inizia, con il suono degli zoccoli e la ruota rotta di un carro. Voci corrono che un gruppo di pellegrini si sia fermato presso le porte della città a Nord, tra le campagne corrotte dalla malevolenza e il Cimitero. Persone semplici in mantelli logori dal viaggio, ma allo stesso equipaggiate per lunghi viaggi e per proteggersi dalle numerose intemperie, sembra che si siano fermati qui in zona per rifocillarsi e riprendere le forze - sistemando un paio di tende fuori dalle mura e alzando un piccolo accampamento, in un luogo dove nessuno oserebbe mai accamparsi. Non negano l'avvicinamento di nessuno, offrendo l'acqua che hanno o persino la zuppa che preparano a pranzo, o a cena, per sfamare tutti i membri della carovana. Saranno possibili da incontrare nei giorni a venire per la città e per le campagne, abbigliati di abiti modesti e adatti alla praticità del viaggio, alcuni più semplici di altri - ma spesso armati, come chiunque sia abituato a viaggiare per lunghe distanze senza essere ancora depredato.
Per un po', saranno dei nuovi vicini di casa. Ma cosa vogliono?
E quale sarà il costo del loro soggiorno?
//OFF: Buonasera a Tutti! <3
Inizia con questo post una ambient di location, che darà un po' di colore a Llast nei prossimo mese/mese e mezzo. Sentitevi liberi di prendere spunto dagli aggiornamenti che verranno pubblicati qui per il vostro free role così come di scrivermi per domande o curiosità, nel limite del buon senso (vale a dire, non scrivetemi raccolte info identiche uno alla volta, ma giocate tra di voi e mandatemi domande quando avete già qualcosa di concreto da cercare). <3 Questo vuole essere un modo per farvi giocare tra di voi in location e farvi fare tanto free role tra un aggiornamento e l'altro, consapevoli che l'Estate limita i tempi un po' di tutti - cercherò di fare una via di mezzo tra il giusto tempo ai giocatori e le necessità di non spingere una trama troppo in là! :D
Spero vi piacerà questa piccola parentesi estiva e che vi darà motivo di scendere in Chat, nel classico spirito Llastiano che non è mai del tutto privo di conseguenze. Non sarà come l'annuale filone di Llast, quindi non avrà la stessa complessità e portata di giocatori, ma cercherò di fare del mio meglio per dare un po' a tutti qualcosina da giocare. Tenete d'occhio questo Post per aggiornamenti e novità, e scendete in chat quando ne avete l'occasione - non si sà mai cosa potrebbe succedere!
