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La maschera della tigre (Parte II)

Inviato: 21/10/2022, 16:29
da Ilyssien Maegyrith
Chat: Mare delle spade
Ore di gioco: 3 + 3 + 5
Personaggi coinvolti: Steffan, Serkhet

Riassunto breve
Giunti a Samargol, il gruppo viene obbligato ad una scelta da una misteriosa lettera anonima. Da una parte seguire la pista di Willhelm Redfire e tentare di scoprire la realtà dietro agli omicidi secondo gli appunti passati da William, altrimenti tentare la via della scatola chiusa ed ascoltare anche la campana meno probabile tra tutte. Nel mentre Steffan rimane in locanda, Serkhet sfrutta le sue doti per andare in avanscoperta e controllare il luogo dell'incontro in via preliminare. Tutto sembra tacere, ma Samargol è un gigantesco ingranaggio di misteri che si muovono; ogni centimetro della città sembra raccontare qualcosa, sussurrare echi di cose non dette. Dall'altro lato della barricata persino Steffan ha un incontro bizzarro con una creatura nascosta nell'armadio. Quale che sia la realtà di questo motore in movimento, forse i due sono sempre stati osservati? Una volta raggiunto il mulino fanno la conoscenza con un Rakshasa appartenente ad una millenaria organizzazione di assassini, i quali a loro volta sono strettamente collegati ad una dinastia di vittime seguendo un copione che si ripete ad aeternum nel corso dei secoli. Si dichiarano come "Noi" e "Loro", nessun nome scomodo, solo dei pronomi che fanno da identificazione a queste due realtà. Il Rakshasa rivela che Redfire è l'ultimo della dinastia dei "Loro", venuto a scoprire la realtà dopo un decennio di ricerche e ben intento a sfuggure a questa sua responsabilità attraverso la più abbietta delle fughe: la non morte. Il loro obiettivo, se intendono recuperare la maschera, sarà quella di uccidere Redfire e riprenderla dall'ultimo sicario che ha tentato di assassinarlo.
Giunti alla magione di Redfire, non vi sono sontuosi sotterranei o corridoi irti di trappole. Esiste una villa lussuosa con giusto un paio di guardie bizzarre, una scalinata ed un gentiluomo che invita i due a parlare prima della battaglia; per sentire anche la campana che stavano seguendo. Discorsi irti di sofismi che giungeranno con il culmine finale, in cui Redfire si rivelerà come un Lich. Una battaglia che rischia di uccidere sia Steffan che Serkhet, ma che alla fine vedrà la distruzione dell'incantatore non morto ed il ritrovamento della maschera della tigre.

Commento finale
E ci siamo arrivati! Approfitto per ringraziare entrambi per esservi prestati alle storie di questa mattacchiona. La vicenda, come avrete intuito, aveva molteplici chiavi di lettura e di epilogo. Potevate schierarvi con Redfire che vi avrebbe donato la maschera in cambio dell'annientamento della dinastia di "Noi", potevate ricevere direttamente in dono la maschera da Redfire e successivamente finire braccati dai Rakshasa. Alla fine avete scelto un'opzione inaspettata. Entrambi gli scontri sarebbero stati egualmente ostici, per cui non c'era una vera e propria scelta giusta. C'era solo una maschera ed il modo migliore per ottenerla. Ci siete riusciti e tanto basta!

Steffan 3055 Px
Caratterizzazione e coerenza
Hai fatto da spalla per questa missione ed il rischio è sempre quello di restare in disparte. Questo perché il tuo è un personaggio fondato sulle arti belliche. Poco si sposa ad un certo tipo di ricerca su strada, sulle arti furtive. Steffan non sarà un'ombra, ma molte reazioni sono state spontanee e le ho apprezzate. La cura ed il modo con cui hai interagito con i marinai durante il viaggio, la scoperta del compsognathus all'interno dell'armadio, che aveva effettivamente un ruolo alla fine non approfondito, ma avrebbe potuto portarti ad una realtà maggiore su quanto stava accadendo. Certo il tempo era tiranno e la scelta di ricongiungerti con la tua compagna è stata comunque premiata. L'interazione con Redfire ha fatto saltar fuori tutto l'onore del cavaliere, seppur condito da ciò che l'allineamento pretende. Mi è piaciuta anche la reazione in seguito alla bizzarria anatomica del Rakshasa, che in effetti era qualcosa di grottesco per chiunque avesse un punto di vista ben focalizzato su come dovrebbe essere il corpo umano. Le statistiche ti permettevano di poter variare un po' su tutti i campi, essendo ben oltre la media. E' stato piacevole anche relazionare due differenti stili di vita a confronto durante la conversazione con Willhelm.

Qualità delle descrizioni
Rischierei di ripetermi. E' un tuo punto di forza. Sempre varie, ottimo equilibrio tra descritto e parlato.

Strategia
Lo scontro con un Lich è sempre complicato. Quando iniziano a subentrare le azioni immediate, è difficile dire se un'azione sarebbe stata giusta o sbagliata. I due cavalieri della morte erano ossi duri. Avevano alta riduzione al danno, l'esplosione abissale si è fatta sentire ed alla fine la scelta di affidare quelle creature al cucciolone anziché continuare a picchiarli con il rischio di trasformare la battaglia in uno scontro troppo lungo (cosa che gli incantatori di alto livello amano). Buono il tentativo di sbilanciare il Lich, che comunque gli ha fatto bruciare un Momento di prescienza che avrebbe potuto utilizzare per un bonus alla classe armatura considerevole, magari mitigando i danni furtivi di Serkhet.

Serkhet 2686 x
Caratterizzazione e coerenza
Era il tuo momento ed hai sfruttato appieno ogni singolo spunto! E' questo che adoro di te, che riesci a ricamare sopra tanta roba, che ogni spunto inviato in chat viene colto e ricostruito. C'erano tante scelte, come detto nella prefazione, e tutte potevano rivelarsi giuste e sbagliate al tempo stesso. La stessa città sembrava sciamarti sopra, indagarti, perlustrare ogni azione e metterti a nudo. Dove iniziava la realtà e dove era semplice paranoia? E' stata una battaglia molto più introspettiva rispetto a quelle quattro scaramucce con dei dinosauri che erano già carne morta. La scelta non era obbligata, potevate terminare la Quest senza tirar fuori un accenno di lama, ma ogni mossa avrebbe portato dei risvolti per il futuro. Prima dissi che non c'era una scelta sbagliata? No, forse una c'era. Accettare la maschera della tigre da Redfire vi avrebbe esposti ad un'intera gilda di Rakshasa pronta a farvi la festa; e non avrebbero certo colpito con la consapevolezza di beccarvi full buff. No. Avrebbero atteso il momento in cui andate a dormire, l'attimo in cui si è seduti per fare bisogni, una situazione isolata, avrebbero attaccato te con la minaccia di uccidere Javier o Navarro, avrebbero atteso Steffan togliersi l'armatura per far riposare i muscoli, ma cosa ancora peggiore avrebbero atteso il momento in cui entrambi sareste stati separati. Non ci sarei andata leggera, non ci "sarebbero" andati leggeri perché questa era l'essenza di "Noi". Senza contare la pericolosa percentuale che ad intervenire potesse essere un capostipite (creatura epica). In altre parole! E' andata bene, avete la maschera ed ora tu fai parte di questa girandola di eventi. Come proseguirà? Dopotutto la dinastia di "Loro" si è appena estinta. Magari in futuro potrebbe saltar fuori altro, ma per il momento puoi goderti la meritata vittoria! Statistiche mentali ben giocate, ottima immersione. Sul serio.. rischierei quasi di ripetermi! Ma hai avuto una cura nella gestione e realizzazione del viaggio che ho apprezzato enormemente! Si potrebbe dire che è ovvio? Che in fondo era la tua richiesta mensile e che quindi era ovvio? No. Non è ovvio.

Qualità delle descrizioni

Infinita, esplosiva e piena di ispirazione. Ho veramente amato il modo in cui certe meccaniche venivano fuori e nonostante in certi casi c'è stato un accenno di pensieri in azione, alcune scene della quest avvenivano con un'introspezione tale che mi sento di perdonartele. E' impossibile far trapelare qualcosa di simile giostrando la mera mimica facciale.

Strategia
Era un Lich. Era il non plus ultra dei non morti. Era una creatura potente e soprattutto.. una tua diretta nemesi, la nemesi della tua classe. Difficile da affrontare soprattutto in quanto complesso da analizzare. Le illusioni con lui servivano a poco, aveva contingenze ed incantesimi attivi. Il rischio di consumare degli utilizzi preziosi dei bracciali era concreto. Hai persino ricevuto un incantesimo tra i più infami e pericolosi, che nel caso la tua tempra ti avesse tradita avrebbe segnato la tua vita, visto che il round dopo sarebbe partito un Orrido avvizzimento in grado di fare vagonate di danni ad area ad entrambi. Hai colto la palla al balzo, hai assassinato il Lich prima che tirasse fuori dal cilindro incantesimi molto più risolutivi. In realtà in consigli non si discostano troppo da quelli precedenti. Come detto anche nello scontro con lo spinosauro, inizi ad avvicinarti ad un range di livelli elevato, dove i tiri salvezza saranno sempre più pretenziosi, dove evitare i colpi sarà sempre più prezioso, dove le illusioni inizieranno ad essere meno utili come sistema difensivo, dove le creature saranno più coriacee ma soprattutto saranno in grado di uccidere con pochi colpi. Una soluzione per ovviare ai tiri salvezza potrebbe essere una pergamena di Resistenza superiore, sfruttando utilizzare oggetti magici, che assieme all'ottima pozione di Tyche ti permetterebbe di restare tranquilla almeno sotto quell'aspetto. Hai iniziativa alle stelle, cosa che è la tua qualità più forte, fai tanti danni. L'unica "pecca", se così possiamo chiamarla, è che sei fragilotta. Lavoriamo su quello!

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All'interno della magione di Redfire c'erano gioielli, pietre preziose e vasi pregiati che sulla costa potranno essere venduti per la somma di 10,000 MO.
In uno scrigno posto su uno scaffale una Mano della gloria brilla sfavillante di magia.
E naturalmente il pezzo più importante, la Maschera della tigre direttamente sulla scrivania di Redfire, dove questi l'aveva poggiata per farvene dono prima della battaglia.

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Ovviamente non lesinate critiche costruttive, miagolii e zampate varie :3
Sono sempre preziosi per crescere come narratrice!

Re: La maschera della tigre (Parte II)

Inviato: 22/10/2022, 18:33
da Steffan Aep Ruadhan
Siamo giunti alla fine (forse?) della faccenda e confermo quello che ho scritto in risposta al primo reso. I png sono stati tutti caratterizzati bene, tanto che anche i più marginali avevano qualcosa di "loro", ed anche se è stata una gita fuori porta breve è stata sicuramente coloratissima e particolare. Mi è piaciuto come hai trattato l'assassino, senza renderlo una macchietta ma anzi dandogli un modo di esporsi affascinante e raffinato. Le parole erano scelte benissimo, e anche la storia alle spalle di questa improvvisa caccia era decisamente calzante. Molto bello anche il modo in cui hai reso il Redfire quando lo abbiamo trovato: un uomo che le ha provate tutte per fuggire, potentissimo, inarrivabile... ma soprattutto, stanco. Stanco di fuggire ma troppo orgoglioso per arrendersi e basta: gli incantatori sono una spina nel fianco e gli incantatori non morti ancora di più. Ancora complimenti per l'impegno.

Certo, Steffan non sa niente dei filatteri. Speriamo che il nostro caro Strano Felinide(tm) ne sappia qualcosa, o saranno comunque volatili per diabetici, in futuro. @orc12@
Non mi sono sentito affatto in secondo piano: anche se la missione era "di Serkhet" non mi sono mai sentito di dover stare con le mani in mano, ma ho cercato di lasciare che giustamente il riflettore fosse per lei. Siete entrambe giocatrici molto capaci e mi sono divertito davvero molto.

Concludo dicendo che posso lasciare gli oggetti a Serkhet... ma le monete le prendo più che volentieri. @orc__@

Re: La maschera della tigre (Parte II)

Inviato: 22/10/2022, 18:43
da Serkhet Raz-hadi
Eccomi!*^*
Non ... So davvero da dove iniziare, ed il ringraziarti per la trama non è neanche sufficiente!

Non farò mistero del fatto che amo il tuo modo di narrare e le tue storie, perchè mi coinvolgono a tal punto da spingermi a impegnarmi al 200% e sono alcune delle poche che davvero mi trasmettono la sensazione che ciò che scelgo di fare porta davvero a qualcosa di concreto. Spesso nelle Quest si dice che ci sono molte opzioni ma portano tutte più o meno al medesimo risultato, invece nella tua Trama la possibilità di scelta che dai ai player è davvero, davvero incisiva, e questa è la prima cosa per cui voglio renderti merito e ringraziarti. So che il mio scervellarmi sulle raccolte informazioni e sulle giocate non è tempo perso, o fine a sè stesso, ma qualcosa che davvero porta a un risultato anche solo un po' diverso e mi permette di agire nella piena, totale libertà di un personaggio come il mio. Questo mi spinge a scrivere davvero tanto, anche a errare come dici in qualche pensiero in azione che mi esce naturale, ma soprattutto nel dare a mia volta sussurri al DM e piccole spiegazioni per permettere di capire quanto la storia che mi offre influisce sul mio pg. E questa è la cosa più bella, una trama che rimane nel personaggio e che lo costituisce, mettendo mattoncini per il futuro.

Il secondo punto che voglio assolutamente sottolineare ed evidenziare è proprio ciò che tu hai detto nel mio commento, cioè che se avessi fatto l'opposto e avessi attirato su di noi l'intera gilda di Rakshasa, le cose sarebbero andate davvero, davvero male, anche nel lungo termine. Spesso nelle trame c'è la sensazione che quello che si fa inizia e finisce lì, che tanto non succederà mai di pagare per gli errori commessi una volta messa giù la penna della sessione, ed invece ciò che dici e ciò che ci hai trasmesso in giocata sono segni evidenti che con te non sia così. Ed io lo adoro, per almeno un paio di motivi.
Il primo è perchè credo che tutte le scelte devono essere fatte con consapevolezza e devono portare a delle conseguenze che siano reali, tangibili, e non solamente "profetizzate" (come appunto le varie possibilità di scelta che poi portano al medesimo risultato) perchè altrimenti si perde la gravità di una scelta.
E il secondo motivo è perchè tantissime volte ho visto e mi è capitato personalmente di preoccuparmi dei nemici nelle ombre, delle spie o delle conseguenze di non so quale azione, .... per poi essere tutta aria fritta perchè tanto nessuno ti verrà mai a prendere, nessuno ucciderà Javier quando sei lontana, nessuno minaccerà il tuo amico mentre siete separati. Il fatto che tu abbia detto proprio questo nel commento e che tu ancora una volta abbia dimostrato questa profonda versatilità, maturità di gioco, non può che rendermi contenta di aver giocato - come dici - con tutta me stessa.

Sapere che i miei film mentali, le mie premure, i miei pensieri che cercano di avvicinarsi il più possibile a come dovrebbero essere quelli di un simile PG non sono paranoie stereotipate contro un'aria fritta è ciò che mi spinge a impegnarmi così tanto nelle tue trame. Sapere che le scelte che ho fatto in questa specifica trama sono state ponderate e apprezzare, sapere che anche nelle free role e nel mio "espormi" ho scelto bene perchè anche il DM è sulla stessa lunghezza d'onda sulla cruda realtà di certi ambienti, è ciò che onestamente mi fa amare tutto questo ancora di più. Sapere che la premura che ho avuto in quella clausola di protezione era valida perchè Serkhet sa come funziona, sapere che il DM stesso ha apprezzato e ne ha tenuto conto con causa, è ciò che mi fa impegnare così tanto. Anche come DM è facile scendere in stereotipi, in ragionamenti di comodo o un po' sempliciotti, magari rendendo il Rakshasa un normale sicario che volta le spalle all'ultimo "perchè sì" o magari agendo secondo un copione perchè è più comodo; e non ho mai trovato niente di tutto questo in nessuna tua riga.

Ogni frase del Rakshasa sembrava musica alle mie orecchie, toccava corde che Serkhet non poteva ignorare pur non sapendo quella razza nè trovandosi davvero con ogni parola. Mi è piaciuto sia il versante Rakshasa che quello Redfire, e la sorpresa finale era davvero inaspettata e l'ho accolta molto molto volentieri (anche se non so se avrei avuto scelta, il Rakshasa sembrava molto convinto e doveva essere a casa presto).
Sai che non amo molto i combat, e mi terrorizzano. Sia come DM che come Player tendo ad evitarli, come si vede dal mio molto più alto numero di ambient che di quest, proprio perchè non credo di essere capace e perchè ho sempre timore di perdere di nuovo il pg e onestamente buttare anni della mia vita nel cestino. Ma sei riuscita a rendere il combattimento interessante anche nei dialoghi di Redfire, e quel tocco finale su Steffan che ha "detto quasi troppo" è stata una ciliegina sulla torta che posso solo dirti che ero commossa. Specie per due personaggi come i nostri, specie per un gioco che noi non possiamo mai sviluppare del tutto per ovvi motivi.

Davvero ho scritto già tantissimo, e avrei ancora mille e una parole per questa trama. Ho adorato dalle parti iniziali dell'Istituto dove sembrava una cosa investigativa di un romanzo di Lovecraft, all'improvviso cambio di setting con i Dinosauri nel Chult e la musica di Jurassic Park di sottofondo, alla meravigliosa e versatile storia di Sicari e Lich che è stata alla fine. Avrei esplorato ore di narrazione, informazioni e parole da entrambe le parti - e se ci ripenso ho come la sensazione che queste undici ore di quest siano state in realtà intere giornate nell'atmosfera che hai creato. Non ho parole, se non che spero di essere in una tua trama presto. <3
Prendo nota dei consigli, con Serkhet ho voluto spendere ora per un'attività che possa esserle anche scopo e casa, e poi inizierà la lunghissima lista della spesa con le mie fin troppe lacune. <3


Ed infine, Grazie al mio compagno d'avventura, senza il quale tutto questo non sarebbe stato possibile. Non è un segreto che se avessi avuto chiunque altro vicino non sarebbe stata la stessa cosa e questa Trama (grazie alla cura che Ilyssien ha messo nel leggersi le nostre free role, leggersi le mie missive ed i sussurri) forse ha dato un mattoncino in più anche al nostro gioco presente e futuro. <3
Confermo quanto detto da Steff, io mi tengo gli oggetti!*^*
RRROAAAR!

P.S: - Grazie di cuore anche per avermi concesso di giocarmi il passaggio per il prossimo livello, che sarà importantissimo per il mio personaggio, concedendomi di interpretarlo in giocata.<3 E' stato bellissimo. <3