Re: [PL] Il Risveglio degli Abissi
Inviato: 03/03/2025, 12:06
Il cortile della gendarmeria si animò dei primi raggi del sole mentre la donna del deserto disponeva alcuni semplici attrezzi di addestramento in uno spazio ordinato. Accanto a lei, Jamie era intento a sistemare una bacheca con una mappa della città, segnando i punti degli avamposti lungo il lungomare, le postazioni di difesa erette al sopraggiungere di quell'ultima minaccia giunta dal mare.
"Sei sicura di questa storia dei coscritti?" mormorò Jamie, lanciando un'occhiata verso le porte di accesso al cortile interno, ancora chiuse "I civili potrebbero solo essere d'intralcio." Thorn si fermò un momento, stringendosi nel mantello per combattere il freddo pungente. "Hai visto come sono tutti in città ultimamente? Il terrore li sta paralizzando. Le navi fantasma sono là fuori, e la gente si sente impotente. Almeno così..."
"Almeno così penseranno di fare qualcosa," concluse Jamie con un sospiro. "Ma non illuderti che possano essere utili in un vero scontro contro qualsiasi cosa quelle navi sputeranno fuori." "Non è quello lo scopo" rispose la bedine, abbassando la voce. "Il Primo Capitano l'ha approvato proprio per questo motivo. La città ha bisogno di speranza tanto quanto di difese. Se i cittadini sentono di contribuire, il panico diminuirà."
Jamie annuì lentamente, un'ombra di comprensione attraversò il suo volto "Una menzogna pietosa, quindi." "Non del tutto una menzogna..." la donna posò una mano sulla spalla dell'amico con un sorriso "Possono davvero aiutare con compiti di supporto, vigilanza... e chi lo sa? Forse qualcuno mostrerà un vero talento."
Il suono di voci che si avvicinavano interruppe la loro conversazione. Almeno una decina di civili si stavano radunando all'ingresso del cortile: uomini e donne di diverse età, alcuni con espressione determinata, altri visibilmente nervosi. Le due guardie li raggiunsero, facendoli disporre a mezzaluna in modo da poter vedere ognuno di loro in volto. "Benvenuti a tutti. Io sono la Guardia Thorn, e lui è la Guardia Jamie. Siete giunti qui oggi perchè avete il desiderio di fare qualcosa per questa città, non è vero?"
Jamie si fece avanti, scrutando i volontari con occhio critico. "Non siete soldati," disse con franchezza. "E non pretenderemo che lo diventiate in pochi giorni. Ma ogni paio di occhi attenti, ogni braccio disposto ad aiutare, farà la differenza nella battaglia che ci attende."
Un uomo di mezza età, probabilmente un pescatore a giudicare dalle mani callose, alzò la mano. "Signore, io non ho mai impugnato un'arma in vita mia. Come posso essere utile contro... contro quegli spettri?" La bedine fece passare lo sguardo su tutti i presenti, incontrando il loro sguardo incerto e spaventato "Non vi stiamo chiedendo di combattere in prima linea, se non ve la sentite..." spiegò, guidando il gruppo verso la bacheca. "Ma ci sono molti altri modo con i quali potete contribuire: abbiamo bisogno di sentinelle, di aiuti con le comunicazioni, di rifornimenti e assistenza." Indicò diversi punti sulla mappa. "La città ha bisogno di tutti, non solo di spade e alabarde."
"Ma vi insegneremo comunque le basi" intervenne Jamie, prendendo una lancia appoggiata al muro. La fece roteare con esperienza, poi la porse a una giovane donna in prima fila. "Anche solo sapere come tenere un'arma potrebbe salvare la vita a voi o a chi vi sta vicino."
Con un cenno d'intesa, i due soldati si posizionarono uno di fronte all'altro di fronte ai volontari ancora confusi. Non era un vero duello come quelli che avevano condiviso sul campo di battaglia, ma una dimostrazione lenta e didattica dei movimenti fondamentali. I coscritti osservavano attentamente, alcuni imitando goffamente i movimenti. C'era timore nei loro occhi, ma anche qualcos'altro: determinazione. Thorn osservò quegli sguardi con soddisfazione. Sapeva che nessuno di quei civili sarebbe stato pronto a combattere contro le navi fantasma, ma vedeva già il cambiamento nelle loro espressioni. L'impotenza stava lasciando il posto alla speranza. Disposti in due file, i due gendarmi iniziarono così la prima sessione di addestramento.
"Oggi avete fatto il primo passo..." Il sole stava ormai tramontando su quella prima giornata quando la donna rivolse ai Coscritti quelle ultime parole "Non per diventare soldati, ma per diventare guardiani della vostra casa. Ognuno di voi, a suo modo, contribuirà a difendere ciò che amiamo."
Jamie si fece avanti. "Tornerete domani all'alba. Diffondete la voce, portate con voi altri che vogliono servire. E ricordate: gli spettri si nutrono della nostra paura. Ogni volta che vi sentite impotenti, loro diventano più forti."
"Ma ogni volta che trovate il coraggio di agire..." concluse la donna del deserto, "saremo noi a diventare più forti. La gendarmeria è ora aperta a tutti i cittadini che desiderano unirsi come coscritti. Insieme, respingeremo questa nuova minaccia."
Mentre i civili si allontanavano, con un rinnovato senso di scopo nei loro passi, Jamie si avvicinò a Thorn. "Credi davvero che possa funzionare? Che possano fare la differenza?"
La donna guardò i volontari che discutevano animatamente mentre uscivano dal cancello, già parlando di chi altro avrebbero potuto coinvolgere.
"Stanno già facendo la differenza, Jamie. Forse non contro gli spettri... ma contro la cosa più pericolosa di tutte: la paura."
Su approvazione della DM propongo questa iniziativa rivolta a tutti i giocatori e che spero possa dare spunti di interazione tra personaggi che sia qualcosa di diverso dall'incontrarsi in locanda o passeggiare sul lungomare.
Cosa sarà possibile fare?
L'iniziativa è, come detto, rivolta a tutti i giocatori, e spero possa fornire qualche spunto in più per scendere in chat, che sia una sessione speciale di allenamento, la preparazione delle postazioni di difesa, una sfida tra combattenti o qualsiasi altra cosa possa venirvi in mente @orc6@ .
"Sei sicura di questa storia dei coscritti?" mormorò Jamie, lanciando un'occhiata verso le porte di accesso al cortile interno, ancora chiuse "I civili potrebbero solo essere d'intralcio." Thorn si fermò un momento, stringendosi nel mantello per combattere il freddo pungente. "Hai visto come sono tutti in città ultimamente? Il terrore li sta paralizzando. Le navi fantasma sono là fuori, e la gente si sente impotente. Almeno così..."
"Almeno così penseranno di fare qualcosa," concluse Jamie con un sospiro. "Ma non illuderti che possano essere utili in un vero scontro contro qualsiasi cosa quelle navi sputeranno fuori." "Non è quello lo scopo" rispose la bedine, abbassando la voce. "Il Primo Capitano l'ha approvato proprio per questo motivo. La città ha bisogno di speranza tanto quanto di difese. Se i cittadini sentono di contribuire, il panico diminuirà."
Jamie annuì lentamente, un'ombra di comprensione attraversò il suo volto "Una menzogna pietosa, quindi." "Non del tutto una menzogna..." la donna posò una mano sulla spalla dell'amico con un sorriso "Possono davvero aiutare con compiti di supporto, vigilanza... e chi lo sa? Forse qualcuno mostrerà un vero talento."
Il suono di voci che si avvicinavano interruppe la loro conversazione. Almeno una decina di civili si stavano radunando all'ingresso del cortile: uomini e donne di diverse età, alcuni con espressione determinata, altri visibilmente nervosi. Le due guardie li raggiunsero, facendoli disporre a mezzaluna in modo da poter vedere ognuno di loro in volto. "Benvenuti a tutti. Io sono la Guardia Thorn, e lui è la Guardia Jamie. Siete giunti qui oggi perchè avete il desiderio di fare qualcosa per questa città, non è vero?"
Jamie si fece avanti, scrutando i volontari con occhio critico. "Non siete soldati," disse con franchezza. "E non pretenderemo che lo diventiate in pochi giorni. Ma ogni paio di occhi attenti, ogni braccio disposto ad aiutare, farà la differenza nella battaglia che ci attende."
Un uomo di mezza età, probabilmente un pescatore a giudicare dalle mani callose, alzò la mano. "Signore, io non ho mai impugnato un'arma in vita mia. Come posso essere utile contro... contro quegli spettri?" La bedine fece passare lo sguardo su tutti i presenti, incontrando il loro sguardo incerto e spaventato "Non vi stiamo chiedendo di combattere in prima linea, se non ve la sentite..." spiegò, guidando il gruppo verso la bacheca. "Ma ci sono molti altri modo con i quali potete contribuire: abbiamo bisogno di sentinelle, di aiuti con le comunicazioni, di rifornimenti e assistenza." Indicò diversi punti sulla mappa. "La città ha bisogno di tutti, non solo di spade e alabarde."
"Ma vi insegneremo comunque le basi" intervenne Jamie, prendendo una lancia appoggiata al muro. La fece roteare con esperienza, poi la porse a una giovane donna in prima fila. "Anche solo sapere come tenere un'arma potrebbe salvare la vita a voi o a chi vi sta vicino."
Con un cenno d'intesa, i due soldati si posizionarono uno di fronte all'altro di fronte ai volontari ancora confusi. Non era un vero duello come quelli che avevano condiviso sul campo di battaglia, ma una dimostrazione lenta e didattica dei movimenti fondamentali. I coscritti osservavano attentamente, alcuni imitando goffamente i movimenti. C'era timore nei loro occhi, ma anche qualcos'altro: determinazione. Thorn osservò quegli sguardi con soddisfazione. Sapeva che nessuno di quei civili sarebbe stato pronto a combattere contro le navi fantasma, ma vedeva già il cambiamento nelle loro espressioni. L'impotenza stava lasciando il posto alla speranza. Disposti in due file, i due gendarmi iniziarono così la prima sessione di addestramento.
"Oggi avete fatto il primo passo..." Il sole stava ormai tramontando su quella prima giornata quando la donna rivolse ai Coscritti quelle ultime parole "Non per diventare soldati, ma per diventare guardiani della vostra casa. Ognuno di voi, a suo modo, contribuirà a difendere ciò che amiamo."
Jamie si fece avanti. "Tornerete domani all'alba. Diffondete la voce, portate con voi altri che vogliono servire. E ricordate: gli spettri si nutrono della nostra paura. Ogni volta che vi sentite impotenti, loro diventano più forti."
"Ma ogni volta che trovate il coraggio di agire..." concluse la donna del deserto, "saremo noi a diventare più forti. La gendarmeria è ora aperta a tutti i cittadini che desiderano unirsi come coscritti. Insieme, respingeremo questa nuova minaccia."
Mentre i civili si allontanavano, con un rinnovato senso di scopo nei loro passi, Jamie si avvicinò a Thorn. "Credi davvero che possa funzionare? Che possano fare la differenza?"
La donna guardò i volontari che discutevano animatamente mentre uscivano dal cancello, già parlando di chi altro avrebbero potuto coinvolgere.
"Stanno già facendo la differenza, Jamie. Forse non contro gli spettri... ma contro la cosa più pericolosa di tutte: la paura."
Su approvazione della DM propongo questa iniziativa rivolta a tutti i giocatori e che spero possa dare spunti di interazione tra personaggi che sia qualcosa di diverso dall'incontrarsi in locanda o passeggiare sul lungomare.
Cosa sarà possibile fare?
- Per chi desiderasse partecipare attivamente, sarà possibile fare richiesta di diventare un Coscritto. I Coscritti potranno allenarsi nel Cortile della Caserma e accedere alle Mense, riceveranno una spilla che ne identifica lo statuto, ma non avranno potere militare o decisionale.
- Per chi non volesse impegnarsi in maniera continuativa ma volesse comunque sfruttare gli spunti dati, è aperta la possibilità di partecipare a sessioni di addestramento presso gli avamposti sul lungomare (al momento vi è quello Nord ai piedi del Promontorio, quello Centrale presso la Statua della Memoria, e uno a Sud vicino al Tempio di Valkur)
L'iniziativa è, come detto, rivolta a tutti i giocatori, e spero possa fornire qualche spunto in più per scendere in chat, che sia una sessione speciale di allenamento, la preparazione delle postazioni di difesa, una sfida tra combattenti o qualsiasi altra cosa possa venirvi in mente @orc6@ .









