[PL] Il Risveglio degli Abissi

Qui sono raccoltre tutte le ultime notizie ON, le voci in circolazione, gli avvenimenti fondamentali e i pettegolezzi che si mormorano nelle chat on-game.
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Thorn
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Re: [PL] Il Risveglio degli Abissi

Messaggio da Thorn »

Il cortile della gendarmeria si animò dei primi raggi del sole mentre la donna del deserto disponeva alcuni semplici attrezzi di addestramento in uno spazio ordinato. Accanto a lei, Jamie era intento a sistemare una bacheca con una mappa della città, segnando i punti degli avamposti lungo il lungomare, le postazioni di difesa erette al sopraggiungere di quell'ultima minaccia giunta dal mare.

"Sei sicura di questa storia dei coscritti?" mormorò Jamie, lanciando un'occhiata verso le porte di accesso al cortile interno, ancora chiuse "I civili potrebbero solo essere d'intralcio." Thorn si fermò un momento, stringendosi nel mantello per combattere il freddo pungente. "Hai visto come sono tutti in città ultimamente? Il terrore li sta paralizzando. Le navi fantasma sono là fuori, e la gente si sente impotente. Almeno così..."
"Almeno così penseranno di fare qualcosa," concluse Jamie con un sospiro. "Ma non illuderti che possano essere utili in un vero scontro contro qualsiasi cosa quelle navi sputeranno fuori." "Non è quello lo scopo" rispose la bedine, abbassando la voce. "Il Primo Capitano l'ha approvato proprio per questo motivo. La città ha bisogno di speranza tanto quanto di difese. Se i cittadini sentono di contribuire, il panico diminuirà."
Jamie annuì lentamente, un'ombra di comprensione attraversò il suo volto "Una menzogna pietosa, quindi." "Non del tutto una menzogna..." la donna posò una mano sulla spalla dell'amico con un sorriso "Possono davvero aiutare con compiti di supporto, vigilanza... e chi lo sa? Forse qualcuno mostrerà un vero talento."

Il suono di voci che si avvicinavano interruppe la loro conversazione. Almeno una decina di civili si stavano radunando all'ingresso del cortile: uomini e donne di diverse età, alcuni con espressione determinata, altri visibilmente nervosi. Le due guardie li raggiunsero, facendoli disporre a mezzaluna in modo da poter vedere ognuno di loro in volto. "Benvenuti a tutti. Io sono la Guardia Thorn, e lui è la Guardia Jamie. Siete giunti qui oggi perchè avete il desiderio di fare qualcosa per questa città, non è vero?"
Jamie si fece avanti, scrutando i volontari con occhio critico. "Non siete soldati," disse con franchezza. "E non pretenderemo che lo diventiate in pochi giorni. Ma ogni paio di occhi attenti, ogni braccio disposto ad aiutare, farà la differenza nella battaglia che ci attende."
Un uomo di mezza età, probabilmente un pescatore a giudicare dalle mani callose, alzò la mano. "Signore, io non ho mai impugnato un'arma in vita mia. Come posso essere utile contro... contro quegli spettri?" La bedine fece passare lo sguardo su tutti i presenti, incontrando il loro sguardo incerto e spaventato "Non vi stiamo chiedendo di combattere in prima linea, se non ve la sentite..." spiegò, guidando il gruppo verso la bacheca. "Ma ci sono molti altri modo con i quali potete contribuire: abbiamo bisogno di sentinelle, di aiuti con le comunicazioni, di rifornimenti e assistenza." Indicò diversi punti sulla mappa. "La città ha bisogno di tutti, non solo di spade e alabarde."
"Ma vi insegneremo comunque le basi" intervenne Jamie, prendendo una lancia appoggiata al muro. La fece roteare con esperienza, poi la porse a una giovane donna in prima fila. "Anche solo sapere come tenere un'arma potrebbe salvare la vita a voi o a chi vi sta vicino."

Con un cenno d'intesa, i due soldati si posizionarono uno di fronte all'altro di fronte ai volontari ancora confusi. Non era un vero duello come quelli che avevano condiviso sul campo di battaglia, ma una dimostrazione lenta e didattica dei movimenti fondamentali. I coscritti osservavano attentamente, alcuni imitando goffamente i movimenti. C'era timore nei loro occhi, ma anche qualcos'altro: determinazione. Thorn osservò quegli sguardi con soddisfazione. Sapeva che nessuno di quei civili sarebbe stato pronto a combattere contro le navi fantasma, ma vedeva già il cambiamento nelle loro espressioni. L'impotenza stava lasciando il posto alla speranza. Disposti in due file, i due gendarmi iniziarono così la prima sessione di addestramento.

"Oggi avete fatto il primo passo..." Il sole stava ormai tramontando su quella prima giornata quando la donna rivolse ai Coscritti quelle ultime parole "Non per diventare soldati, ma per diventare guardiani della vostra casa. Ognuno di voi, a suo modo, contribuirà a difendere ciò che amiamo."
Jamie si fece avanti. "Tornerete domani all'alba. Diffondete la voce, portate con voi altri che vogliono servire. E ricordate: gli spettri si nutrono della nostra paura. Ogni volta che vi sentite impotenti, loro diventano più forti."
"Ma ogni volta che trovate il coraggio di agire..." concluse la donna del deserto, "saremo noi a diventare più forti. La gendarmeria è ora aperta a tutti i cittadini che desiderano unirsi come coscritti. Insieme, respingeremo questa nuova minaccia."

Mentre i civili si allontanavano, con un rinnovato senso di scopo nei loro passi, Jamie si avvicinò a Thorn. "Credi davvero che possa funzionare? Che possano fare la differenza?"
La donna guardò i volontari che discutevano animatamente mentre uscivano dal cancello, già parlando di chi altro avrebbero potuto coinvolgere.
"Stanno già facendo la differenza, Jamie. Forse non contro gli spettri... ma contro la cosa più pericolosa di tutte: la paura."
Su approvazione della DM propongo questa iniziativa rivolta a tutti i giocatori e che spero possa dare spunti di interazione tra personaggi che sia qualcosa di diverso dall'incontrarsi in locanda o passeggiare sul lungomare.
Cosa sarà possibile fare?
  • Per chi desiderasse partecipare attivamente, sarà possibile fare richiesta di diventare un Coscritto. I Coscritti potranno allenarsi nel Cortile della Caserma e accedere alle Mense, riceveranno una spilla che ne identifica lo statuto, ma non avranno potere militare o decisionale.
  • Per chi non volesse impegnarsi in maniera continuativa ma volesse comunque sfruttare gli spunti dati, è aperta la possibilità di partecipare a sessioni di addestramento presso gli avamposti sul lungomare (al momento vi è quello Nord ai piedi del Promontorio, quello Centrale presso la Statua della Memoria, e uno a Sud vicino al Tempio di Valkur)

L'iniziativa è, come detto, rivolta a tutti i giocatori, e spero possa fornire qualche spunto in più per scendere in chat, che sia una sessione speciale di allenamento, la preparazione delle postazioni di difesa, una sfida tra combattenti o qualsiasi altra cosa possa venirvi in mente @orc6@ .
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Ariel Maithal
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Re: [PL] Il Risveglio degli Abissi

Messaggio da Ariel Maithal »

Sulle varie bacheche cittadine un foglio di pergamena ceralaccato con il simbolo dell'Anello di Spade è scritto:

Il Curatore Ariel Maithal dell’Anello di Spade, rende noto ai valorosi che si prodigheranno alla liberazione di Porto Llast, la creazione di fondo economico per sostenere le spese per l’acquisto di materiale vario, armi, pozioni, pergamene e altri oggetti che possano essere utili per prepararsi al meglio nelle eventuali missioni a cui saranno destinati.
La somma utilizzata non avrà nessun obbligo di restituzione, nessun interesse e con finalità specifiche.
Ariel Maithal sarà disponibile a ricevere le vostre richieste e a valutarle presso la residenza Al Mokhfi, la tenuta della Voce della Natura Serkhet Raz-Hadi.


OFF: Per i giocatori interessati possono contattarmi in privato per giocare nel caso avessero bisogno di denaro per l'acquisto al mercato di oggetti vari, metto a disposizione un po' di fondi per la Guerra. La richiesta verrà valutata in ON. Ovviamente solo per coloro che attualmente sono impegnati per la causa di Porto Llast e devono affrontare missioni.
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Myrha
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Re: [PL] Il Risveglio degli Abissi

Messaggio da Myrha »

[Post approvato da @Serkhet Raz-hadi ]

Nell'ultima decade di Ches del 1370, a Porto Llast inizia a circolare "La ballata del vero Capitano", diffusa da Heddye e Myrha che - insieme o da soli - la cantano un po' in tutta la città, prediligendo i quartieri più indigenti e prossimi alle Rovine, e il distretto portuale. In particolare, li si vede a più riprese esortare i marinai, i capitani e la gente di Llast a unirsi al ritornello che, ad un occhio attento, pare quasi l'invocazione di uno spirito.
A chi domanda, narreranno la storia del "Vero Capitano Morvran Kadath", antenato di quello stesso Howard Kadath, ovvero Paracelsus, che a più riprese a messo a repentaglio la città. Morvran fu un glorioso capitano al servizio della città, di valori incorruttibili, che si sacrificò come ultimo eroico gesto per il bene di Llast... o meglio, per quella che fu la florida capitale dell'Impero di Stornanter.
Che lo spirito di Morvran riposi in fondo al mare in attesa di essere svegliato dalle grida di aiuto dei llastiani, o che si tratti soltanto di una leggenda, in ogni caso una canzone del genere non può fare male e, come spiegheranno i bardi, è stata scritta più che altro per risollevare gli animi e ridare speranza al popolo.
Ma per chi li conosce bene (soprattutto Myrha, sempre molto reticente a fare "cose da barda") forse potrebbe esserci anche dell'altro...




La sera, ad ora di cena, sarà possibile giocarsi da BG che Myrha e/o Heddye da Jack & Saber a cantare la canzone almeno un paio di volte, all'interno di esibizioni più ampie, e Myrha raccontare una qualche storia – reale o inventata? - sulle grandi gesta di Morvran Kadath.

Invece, alle Armi dell'Alleanza, sarà più che altro Heddye a esibirsi, durante l'ora di pranzo.

Nel pomeriggio saranno spesso visti invece nella zona portuale e presso la spiaggia, a volte accompagnati da alcuni altri membri della compagnia teatrale della Sirena Scarlatta, che si uniranno in piccoli spettacoli per suonare “La Ballata del Vero Capitano” e altre canzoni marinaresche, con l'intento di sollevare gli animi delle guardie e dei lavoratori.

Per quanto riguarda Morvran Kadath, Myrha e Heddye ricameranno in particolare sull'onore e la gloria di quello che fu il Capitano della Flotta, con un cappotto decorato di stelle e alla guida della nave ammiraglia, con le sue vele color del mare. Temuto dai nemici della città, amato dal popolo e dalle creature del mare, di cui era grande alleato. Ogni occasione, sarà buona per una storia, una ballata, o improvvisare una canzone legata ai tempi che furono, quando Porto Llast era grande, ricca e rinomata per il genio del suo popolo.

Il Capitan Kadath che i bardi dipingono è un emblema di incrollabile onore... del tutto diverso dal maligno Howard Kadath conosciuto come Paracelsus che, a più riprese, ha seminato il panico in città!
Che sia un curioso tentativo di riabilitare il nome dell'antica famiglia?



OFF
siamo un po' super impegnati ancora, e riusciamo ad esserci a spizzichi e bocconi @orc12@ quindi buttiamo in on questa cosa, ma non è detto che – se ci chiedete role – riusciremo a scendere in chat.
Però facciamo il possibile e, se non riusciamo, comunque mandateci un sunto di quello che vorreste fosse l'incontro che vi rispondiamo con una missiva ad eventuali domande o altro su questa “strana mossa”.
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Serkhet Raz-hadi
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Re: [PL] Il Risveglio degli Abissi

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Capitolo II: L'Alleanza


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"Risponderà alla Chiamata? Il Re Serpente tornerà al fianco di Llast?"
"Ha detto che sarebbe stato con noi ... che sarebbe stato dalla nostra parte. Non è un codardo, manterrà la sua parola."

La Battaglia di Port Llast

In una serata apparentemente tranquilla, senza la presenza della temuta Nebbia, il destino di Port Llast è stato nuovamente messo alla prova. E' iniziato tutto con un lampo verde che ha squarciato il cielo notturno come un presagio nefasto, illuminando la baia con un bagliore smeraldino intenso ed abissale, che ha annunciato l'arrivo di un nemico atteso da tempo. Le onde hanno iniziato a brillare di una luminescenza innaturale, di un verde smeraldo vivo che si rifletteva sulla sabbia gelida del lungomare, tingendo la notte del terrore della guerra. Oltre la baia, sono emerse dagli abissi le sagome spettrali di due antiche navi da guerra, i loro scafi anneriti da secoli nei fondali, le loro vele intessute di luce spettrale e memoria, dispiegandosi nell'aria notturna come ali di farfalle fantasma. Un segnale di fumo rosso dal Promontorio è stato l'avvertimento della Milizia verso i protettori di Llast già di stanza sul Lungomare: le Navi si stavano dirigendo verso la Città, Port Llast era sotto attacco.

I difensori di Llast - soldati, miliziani e volontari - hanno preso rapidamente posizione lungo le linee difensive del Lungomare, guidati dalla voce ferma del Primo Capitano Dusnay e dagli ordini risonanti del Primo Consigliere Edgar von Moorlehem - sotto il crescente rintocco della campana del Porto, che chiamava alla guerra e dichiarava l'Allarme generale per tutta la città. Il suono delle armature, il tintinnio di spade e asce estratte dai foderi si è mescolato ai respiri tesi di chi sapeva che quella notte avrebbe potuto essere l'ultima - ma di chi sperava che i metodi convenzionali contro gli incorporei potessero funzionare. "Squadra rossa, con il CapoSquadra Aep Ruadhan! Squadra gialla, con il Duskreaver!" Gli ordini del Primo Capitano hanno riecheggiato, mentre i CapiSquadra Vandeyr e Severin guidavano le loro truppe verso posizioni strategiche per contenere l'invasione imminente. "Non abbiate paura, Figli e Figlie di Llast! Non è la prima Guerra che affrontiamo su questo Lungomare e non sarà la nostra ultima, abbiate coraggio contro il nemico che oggi si risveglia contro la sua stessa terra!" La voce del Von Moorlehem si è rapidamente fatta udire tra le fila dei protettori, laddove la sua voce ha infiammato le spade, le lance e gli archi stessi di coloro che erano a lui più in prossimità, con lingue di fuoco ad abbracciare il metallo senza mai consumarlo.

Appena una delle due navi ha dato il fianco a Llast, una pioggia di frecce spettrali ha tinto la notte di centinaia di luci smeraldine, andando a mietere le prime vittime di Llast che non sono riuscite a trovare abbastanza copertura dal manto di frecce. Dalla spuma marina e dalla sabbia, sono emersi a decine i soldati e marinai spettrali, leggermente sfasati e translucidi, vestigia di un impero caduto che rifiuta di morire anche quattro secoli dopo la sua caduta. Portavano colori e simboli di un'epoca ormai troppo lontana, i loro occhi vuoti e vitrei ormai colmi solo dell'odio di anime mai pacificate, di anime che non sono mai riuscite a trovare la pace per attraversare il Velo. La Guerra è iniziata rapidamente e senza preavviso, nei primi colpi che hanno fatto scontrare fratello contro fratello e metallo contro metallo, ancora nella speranza di poter combattere ad armi pari contro un nemico ormai atteso. Ma il terrore ha inondato gli animi dei difensori quando hanno scoperto che le loro armi attraversavano questi nemici come se fossero fatti d'aria, senza lasciar traccia nè provocare alcuna ferita, mentre le lame spettrali recidevano carne e ossa con terrificante efficacia.




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Le urla di dolore e disperazione hanno iniziato a riempire l'aria della notte. Né l'acqua santa, né le capsule alchemiche, né gli incantesimi avevano effetto contro questi fantasmi - creature che non conoscevano stanchezza, che non respiravano, e che non morivano. I loro colpi, invece, cadevano con letale precisione, mietendo vittime tra le fila dei vivi ed avanzando senza mai davvero fermarsi. Il sangue ha iniziato a scorrere copioso, tingendo la sabbia del lungomare di un cupo cremisi, mentre corpi senza vita si accumulavano sul terreno, ostacoli macabri per i difensori ancora in piedi. Non lontano dal Primo Consigliere si potevano scorgere i bardi Myrha e Heddye, i cui canti e musiche cercavano di infondere coraggio nelle truppe, le loro voci che si alzavano sopra il frastuono della battaglia per rinvigorire gli spiriti. Nonostante i loro sforzi, la paura ha serpeggiato tra le linee difensive, trasmettendosi come un'infezione da uno sguardo all'altro: cos'era un esercito, senza speranza? Una lotta senza possibilità di vittoria? Come puoi vincere una guerra contro un nemico che non cade, un nemico che non piange, un nemico che non muore?

Le armi vibravano nelle mani tremanti dei miliziani mentre i capi squadra gridavano ordini che suonavano sempre più disperati, consapevoli di non poter chiedere ai propri uomini di lottare quando il nemico non dava segni di cedimento. I volontari e i coscritti meno esperti hanno iniziato a indietreggiare, alcuni gettando le armi, altri paralizzati dal terrore di una battaglia priva di possibilità di vittoria. Una battaglia persa prima ancora di essere combattuta, perchè quello era un nemico che non poteva essere sconfitto, un nemico che non poteva essere ferito nè ucciso da armi mortali. Troppo lenti ad organizzarsi per chiedere aiuto a chi poteva offrirlo, troppo inefficienti le ricerche di mesi che non hanno portato a nulla di utile per non essere stati capaci di parlare con le persone giuste, troppo lente le ricerche di chi poteva davvero fare qualcosa per evitare questo scempio, questo massacro, questo sangue versato in una Notte di fredda primavera.

È stato in quel momento che il Primo Consigliere von Moorlehem, per la prima volta dalla sua ascesa, ha fatto appello ad un coraggio rovente come un incendio e una paura divoratrice di vedere Llast cadere per sempre. La paura porta a misure drastiche e quando la sua voce si è alzata sopra i suoni della Guerra come inno di aiuto, alcuni tra gli avventurieri di Llast potrebbero aver compreso il peso delle sue parole nell'ignoranza della maggior parte dei soldati: "Io, Edgar von Moorlehem, Figlio del Corvo di Stornanter ed Erede della Voce delle Pleiadi di Ortyghia, Figlio del Delfino di Stornanter e Maledetto dal Fuoco di queste terre - Evoco l'aiuto di coloro che hanno giurato di proteggere queste Terre. Evoco l'aiuto degli Alleati di Port Llast!"

La sua voce si è caricata di un potere antico, vibrando con ardore mai udito prima, in un richiamo che si è propagato come un'onda di suono attraverso ogni angolo di Llast, sostenuta dal potere delle parole e delle melodie di Myrha e Heddye, che hanno amplificato il suo appello con la loro Arte. Tra i corpi che continuavano ad accumularsi, i caduti che continuavano a crescere, ed il sangue e la paura che continuavano ad infettare gli animi e la carne dei Llastiani ferita dopo ferita, la risposta è infine arrivata: sciami di pipistrelli sono scesi dalle strade settentrionali, oscurando per un attimo la luna con le loro ali fruscianti, giungendo a decine sul luogo della battaglia. Al contatto con il terreno, si sono trasformati in uomini e donne apparentemente umani vestiti di nero con delle piccole spille viola al petto, i cui polsi e mani recavano misteriose rune violacee. Branchi di lupi dagli occhi luminosi sono emersi dall'oscurità giungendo dalle strade limitrofe e secondarie al Porto, le loro zanne circondate da un'aura porpora, scagliandosi contro i fantasmi che, finalmente, hanno trovato qualcosa da temere. Presso il Tempio di Valkur, Valak combatteva fianco a fianco con la sacerdotessa Mairead, respingendo gli spettri che cercavano di profanare il luogo sacro ma senza alcuna vittoria - almeno fino a quando rune viola non sono iniziate ad apparire sulle mani di tutti i combattenti di Llast.



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Un cavaliere dall'armatura nera (Qui Link), sulla groppa di un cavallo costituito in uguale misura da oscurità ed incubo, è sceso sul campo di battaglia con fragoroso nitrito e ferrea possanza. La sua presenza sola ha cambiato le sorti di quell'angolo del Porto e il suo mazzafrusto ha sferzato l'aria, dissolvendo i fantasmi che fino a quel momento erano sembrati invulnerabili. Una lunga chioma bianco-argento fluiva da sotto il suo elmo inquietante, che proteggeva i suoi tratti e nascondeva il suo viso, mentre le sue armi splendevano di una luce porpora. Nel frattempo, una figura misteriosa (Qui Link) è apparsa nel cielo sopra la baia, un uomo solitario nel buio della notte che ha attirato lo sguardo di chi sapeva quantomeno intuire chi fosse. Con un gesto delle mani alzate verso il mare, ha iniziato a tessere una barriera protettiva attorno alla città, un immenso scudo viola che ha iniziato a formarsi dal Promontorio fino oltre il Faro. Una figura che ha pensato bene di non avvicinarsi troppo al Lungomare, dando le spalle ai combattenti per proteggere la città stessa sia dalle frecce che dall'arrivo di altri Fantasmi - in una manifestazione di potere magico che farà parlare per settimane.

La terra ha iniziato a tremare sotto i piedi dei combattenti, e il mare si è agitato violentemente, in onde sempre più alte che sfidavano le navi spettrali senza mai colpire la Baia. Le navi hanno dovuto interrompere il loro assalto mentre, dagli abissi marini più profondi, è emersa un'intera isola: il primo livello di Kymarmos, risorto dopo quasi quattro secoli di oblio, portando con sé la prova che il Re Serpente aveva mantenuto la sua parola. Intrappolati tra lo scudo violaceo dell'uomo dalla chioma nera e l'isola risorta dai fondali più profondi, i fantasmi hanno iniziato a ritirarsi e a retrocedere - ma gli esperti in materie sacre potrebbero far sapere piuttosto presto che i Fantasmi non muoiono davvero fino a quando il motivo del loro odio non svanisce, e quella di ieri è stata una Vittoria mutilata. Port Llast ha resistito ancora una volta, ma è stata salvata da un'improbabile alleanza di forze apparentemente inconciliabili: il giuramento solenne di antichi vicini di casa da un lato, e il Re Serpente e la rinata Kymarmos dall'altro, tutti uniti per impedire che l'Ultimo Porto cadesse.

La battaglia si è conclusa con un caro prezzo di sangue, centinaia di caduti e feriti che hanno tinto di rosso la sabbia e marchiato gli animi di sfiducia e paura. Tra le grida della vittoria e il rinnovato coraggio di chi non ha ceduto alla morsa del terrore, i Llastiani non hanno neanche avuto troppo tempo per realizzare chi o cosa li abbia aiutati: gli uomini e e donne in nero sembravano all'apparenza umani e nessuno sa dire da dove siano giunti questi strani incantatori con i loro branchi di lupi, ma alcuni a Llast forse possono intuire meglio chi fossero e il peso della loro comparsa. Prima che i Llastiani potessero davvero comprendere chi li avesse aiutati, gli alleati misteriosi sono svaniti nell'ombra della notte, lasciando solo domande e il grido di vittoria che si è alzato sulla spiaggia insanguinata:

"Port Llast non cadrà questa notte!"



OFF: Con questo macro aggiornamento di Filone, abbiamo giocato la nostra ultima avventura in 3.5! <3

Voglio ringraziare chi si è offerto volontario per questa Maratona che, come vedete, aveva non solo tante cose coinvolte, numerosi PNG ma anche scelte piuttosto drastiche per impedire che Llast cadesse. Questo è stato un evento senza precedenti in Location, perchè come molti di voi sapranno alcuni di questi PNG non hanno mai ufficialmente fatto la loro comparsa e fino ad oggi si sono limitati ad aiutare in modo più nascosto, elusivo. Forzati dalla situazione a dover intervenire o lasciare Llast cadere, hanno dovuto fare una scelta - una che avrà le sue conseguenze con i PNG che non* vi sono alleati e negli equilibri generali a lungo termine della location.

Perchè questa giocata? Il minore dei motivi è una piccola punizione perchè siamo stati lenti, per un filone iniziato a Gennaio e che ha visto molte delle cose che avete fatto solo negli ultimi tempi essere in realtà fattibili già da allora, ed era giusto giocare per coerenza le conseguenze di tutto questo (altrimenti la fretta, e le minacce di conseguenze sembrerebbero futili e ridicole). Quindi spero di avervi fatto sentire bene la paura di non farcela, la paura che fosse finita e che effettivamente non ci fosse più speranza, anche con il coraggio che batte nel petto.

Ma voleva essere principalmente un Premio, e non solo una piccola bacchettata. Ci sono stati personaggi a Llast che hanno costruito per anni con alcuni di questi PNG, alcuni che si sono uniti a noi l'estate scorsa che hanno scritto diari e sacrificato parte di sè per essi, altri ancora che solo ora fanno i primi passi per prendere sulle spalle il mantello di questi compromessi e queste realtà. Questi compromessi tengono il mondo in piedi, a Llast come in altre città del Faerun, ed è giusto dimostrare che la Location è viva e cambia davvero intorno a voi - non era scontato che un PNG intervenisse, e che un altro ancora giungesse, e sono solo risultati del duro lavoro di chi ha dedicato molto alla location, a me DM, ma soprattutto ad altri player.

Conseguenze: Tutti i personaggi che sono a Port Llast si ritrovano solamente con il 15% dei loro Punti Ferita totali a seguito della Battaglia, come conseguenza di aver combattuto contro un nemico che poteva uccidere ma non venire ucciso. I caduti a Llast sono stati numerosi, più di quanti ce ne siano stati con i Kuo-Toa, e nei prossimi giorni saranno numerosi i pianti, le cerimonie funebri di addio sulle barchette infiammate, e i momenti di difficoltà - l'attacco ha portato grosse perdite, un insegnamento duro e crudo di come ognuno abbia il suo peso nella storia di un luogo, e di come sia necessario fare affidamento ai vostri Alleati da cui in avanti.

Seguirà oggi il Post Ufficiale delle nuove Location, Conseguenze a lungo termine e Realtà da giocarsi in 5E!


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Serkhet Raz-hadi
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Re: [PL] Il Risveglio degli Abissi

Messaggio da Serkhet Raz-hadi »

Capitolo II: Conseguenze

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Stato del Filone al passaggio dalla 3.5 alla 5E

Dopo la Battaglia

L'Attacco della Flotta non solo ha preso alla sprovvista la location, ma ha anche causato danni e numerosi disordini. L'Abilità militare dei marinai fantasma ha causato perdite ingenti nei protettori di Llast, sia nella Guardia che nella Milizia, ma soprattutto nei Coscritti che son voluti rimanere a combattere. Altri però hanno deciso di mollare le armi e fuggire di fronte a una battaglia priva di speranza, di fronte ad un nemico che si rifiutava di morire. Le conseguenze di quanto accaduto si sono viste anche in altri luoghi della città, dove i fantasmi sono riusciti a penetrare in casi isolati e dove il caos ha generato altro panico. Alcuni incorporei hanno inseguito i Coscritti o gli eventuali fuggitivi sulle vie del paese, arrivando a seminare panico e terrore nella cittadinanza, ed altri ancora si sono spinti fino alle Campagne. In assenza del Signore del Castello, l'altra notte impegnato a combattere in prima linea sul Lungomare, i soldati di Castel Ultor hanno ceduto alla tentazione della fuga - non volendo continuare a rischiare la vita crisi dopo crisi, apocalisse dopo apocalisse, per questa piccola città. Marchiandosi come disertori e come traditori, hanno preso ciò che hanno potuto dal Castello e si son dati alla fuga, abbandonando il loro Signore nel momento del bisogno. Simili episodi di fuga sono accaduti anche a Bastion Ombra Quieta, nella Milizia Cittadina, e in altre realtà del territorio ormai stanche di questo terrore.

Nei prossimi giorni verranno prese misure per i morti, i feriti e le riparazioni da fare. Pochi sanno spiegarsi chi fossero gli alleati giunti all'improvviso con le bestie della Notte, ma ancora meno si sono fatti domande per adesso - qualsiasi alleato è meglio della certezza della sconfitta e l'abbraccio della morte. Alcuni addirittura credono che siano i "Cavalieri del Corvo" perchè in una mente semplice si son visti uccelli notturni volare e che siano corvi o pipistrelli poco importa, altri ancora credono che siano eventuali alleati dalle piccole comunità disseminate oltre l'Altavia vicino al bosco di Neverwinter, altri ancora credono che possa essere qualcuno rimasto intrappolato nelle Rovine durante la guerra della Notte. Le voci son tante, le certezze molto poche.


L'intervento di Ophionax

L'intervento del Re Serpente ha segnato l'inizio di un periodo di relativa quiete per Port Llast, laddove il potere del potente druido è tale da riuscire per il momento a tenere a bada la Nebbia. Gli effetti primari e secondari della Nebbia non si ripresentano più, e il Miasma sembrerà dare un po' di pace a Llast per i prossimi mesi. Con il sollevarsi del primo livello di Kymarmos dalle profondità del Mare, l'Alleanza tra Port Llast e l'antica città perdura si stringe ancora una volta nella promessa di darsi una mano a vicenda, dunque i prossimi tempi saranno all'insegna del sostegno reciproco. L'isola si pone tra la baia di Llast e il mare di fronte, offrendo un riparo naturale al Porto e diventando di fatto il fronte che caratterizzerà la Guerra futura. Per un po' la Flotta rimarrà silente, ma non inerte, quindi sarà bene usare i mesi di quiete per rifocillarsi, riprendere le energie, costruire (fisicamente e metaforicamente) e fare ogni cosa in vostro potere per essere pronti.

OFF - Per darci un po' di tregua dagli status, dalla paura e dall'ansia, nonchè per giustificare il fatto che abbiamo rimandato a data da destinarsi la Guerra, fino a diverso avviso gli effetti della Nebbia non sono più attivi. Approfittate di questo respiro di sollievo per riprendere le energie, rifocillarvi, e godervi questo passaggio di edizione che ha già numerose conseguenze.

L'isola che si è sollevata dagli Abissi per volere del Re Serpente è una che è ricca di contraddizioni e di curiosità per coloro che sono abituati alla Superficie, ma sarà un luogo importante per i tempi a venire per poter facilitare gli scambi terra e mare senza necessariamente obbligare tutti ad affrontare l'intero viaggio fino alla nascosta città di Kymarmos. L'isola servirà come luogo per gestire le operazioni di difesa della città per evitare che ancora una volta il Porto possa finire vittima di un attacco che - la prossima volta - non sarà di solo un paio di navi. Sull'isola sarà possibile costruire, prepararsi e allearsi con chi è disposto a combattere al fianco di "Nuova Stornanter" - e preparare la terra offerta dal Re per la guerra.

OFF - Con il passaggio alla 5E, ho pensato di creare questa nuova Location sia per creare qualcosa di nuovo in Land sia per dare una scusa momentanea al rallentamento della ricerca delle Campane e della Battaglia finale con la Flotta. Non ci manca molto per concludere il filone a parte quelle due missioni di recupero e la battaglia finale, ma con il passaggio c'è necessità per tutti di fare le Quest per salire di livello, prendere mano con la nuova scheda, e prendere un lungo momento di respiro per adeguarsi ai cambiamenti dei personaggi. Sono tutte cose che richiederanno un bel po' di tempo, motivo per cui per dare coerenza al tutto ho introdotto questa nuova Zona per voi da esplorare, che vi dia qualcosa di nuovo da giocare (che in land non è mai stato fatto) e che spero possa darvi tanta voglia di scendere in chat. Riprenderemo con le missioni rimanenti "ufficiali" di fine filone appena saremo pronti.
Per leggere di Kymarmos, cliccare sul seguente Link .
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Valak Brokenhorn
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Re: [PL] Il Risveglio degli Abissi

Messaggio da Valak Brokenhorn »

Off: post approvato dal DM

Nel silenzio delle'alba a tre giorni dalla battaglia, quando il sangue era ancora fresco sulla sabbia e l’aria intrisa del fumo dei fuochi spenti, compare senza preavviso su tutte le principali bacheche di Port Llast una serie di fogli ben scritti, sigillato con cera viola e marchiato da un simbolo sconosciuto: un elmo che sovrasta uno scudo violaceo sul quale emerge un serpente d'argento mentre fiamme divampano alle spalle.

La pergamena riportava una ballata, intitolata “La Notte di Smeraldo”, che narra con poesia cruda gli eventi della fatidica notte: l’arrivo dei fantasmi, la disperazione dei difensori, l’intervento degli alleati oscuri e la vittoria strappata con dolore e mistero. Ogni parola sembrava scelta per toccare il cuore di chi aveva combattuto — o perso qualcuno — su quel lungomare maledetto.

In fondo, sotto alla firma dell'autore, incisa a inchiostro porpora, una semplice frase:

“Per non dimenticare chi ha lottato, e chi ancora veglia.”


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Steffan Aep Ruadhan
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Re: [PL] Il Risveglio degli Abissi

Messaggio da Steffan Aep Ruadhan »

[All'approdo di Kymarmos, praticamente appena sbarcati sulla passerella di legno che permette l'attracco, nonché al porto di Llast dove avviene l'imbarco per l'isola, è stato allestito un cartello su cui è affisso un bando ufficiale.]
Protocollo sanzionato dalla Gendarmeria per la corretta condotta su Kymarmos.

In veste di Caposquadra della città, pioniere del contatto con gli antichi Aventi, è mio dovere definire il corretto equilibrio dei poteri tra tutti coloro chiamati a prestare il loro servizio verso la novella terra di Kymarmos, recentemente emersa dalla bruma del destino, nell'ottica di ristorare e preservare i rapporti con l'antica civiltà del Re Serpente.

Articolo Primo: La gendarmeria di Llast, colonna portante della legge e del buon ordine, manterrà il pieno controllo e governo su ogni azione, decisione o missione inerente all’esplorazione e colonizzazione dell’Isola di Kymarmos.
L'autorità dei soldati Llastiani è da intendersi subordinata solo a quella dei loro diretti superiori, secondo la gerarchia in essere, e secondo le norme della città. Qualsiasi civile, indipendentemente dal titolo per cui gli è stato concesso transito e operatività sull'isola, in caso di necessità e urgenza dovrà ubbidire immediatamente a qualsiasi direttiva sarà lui imposta da un membro della gendarmeria senza esitazione.
Sottocomma: E' un dato di fatto che gli Aventi di transito sull'Isola e nelle immediate vicinanze siano creature senzienti e dotati di usi e costumi, e in quanto tale siano degni di rispetto e godano della protezione che si riserva agli emissari. L'autorità della gendarmeria non si estende in nessun modo su queste creature, salvo in cui vi sia reale e immediata necessità di difesa personale.
Secondo sottocomma: Allo stesso modo, sui cittadini Llastiani non si estende la legge Aventi. Ma ogni abuso di questa immunità diplomatica sarà punito severamente.


Articolo Secondo: I volontari che intendono offrire il proprio servizio per questa impresa straordinaria, e gli incaricati nominati dalla città, avranno responsabilità per qualsiasi azione intrapresa in autonomia e ne risponderanno secondo la legge marziale.
Sottocomma: Sono stati nominati degli Alfieri in merito a delle questioni di particolare rilevanza.
Nella fattispecie, a Prazek Ghour è stato affidato il compito di apprendere le tecniche di lavorazione del Perlacciaio e di riparazione dei manufatti necessari per il ripristino delle campane protettive. A Valak Brokenhorn è stato dato il compito di fungere da emissario e diplomatico con le delegazioni ufficiali Aventi, per la migliore comprensione dei loro usi e della loro cultura. A loro, gli avventurieri che vorranno prestare ausilio in questi ambiti, dovranno fare riferimento. Tuttavia le loro iniziative sono subordinate al rispetto della legge di Llast e delle norme del presente bando.


Articolo Terzo: Agli avventurieri autorizzati sono affidati compiti specifici, di rilevanza per la corretta instaurazione dei rapporti tra la città di Port Llast e gli Aventi. Questi compiti comprendono, ma non sono limitati a:
Esplorazione e mappatura del territorio.
Studio della flora e fauna indigene.
Costruzione di insediamenti conformi alle direttive della Gendarmeria.
Apprendimento della storia e dei costumi locali.
Apprendimento delle tecniche manifatturiere Aventi.

Articolo Quarto: Ogni comportamento o azione in contrasto con le direttive o gli interessi della città sarà punito secondo la legge marziale.


Così è ordinato e sigillato in questo giorno ottavo della prima decade del mese di Tarsakh.

Il mare della libertà non è privo di onde.
Caposquadra Steffan dei Ruadhan.
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Serkhet Raz-hadi
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Re: [PL] Il Risveglio degli Abissi

Messaggio da Serkhet Raz-hadi »

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A Moment of Respite

Una decade ci si è voluto a Port Llast per riuscire quantomeno a respirare senza la grave oppressione della Nebbia, con le preoccupanti notizie da Neverwinter e con i propri morti a cui badare. Subito dopo la battaglia si sono svolte le procedure più immediate di conta dei morti, comunicazioni ai famigliari e dovuti riti funerari, una rapidità ormai necessaria in una città che vive a stretto contatto con Rovine e nemici Non-Morti. Ora che Kymarmos si è sollevata per portare sollievo e supporto, e che la Nebbia è stata scacciata dall'intervento di Ophionax, il Re Serpente, finalmente è possibile badare alle cure dello spirito e non solo quelle del fisico. E sono le più lente da guarire.

"Cittadini di Port Llast, figli e figlie di Stornanter." la voce del Primo Consigliere sarà quella che si rivolgerà alla cittadinanza, in un luogo che non è a caso. Sul Lungomare, dove molti stanno ricostruendo le facciate dei negozi e delle botteghe, dove altri stanno sistemando le postazioni in previsione di un ritorno della Nebbia, dove uomini e donne lavorano, vigilano, e servono fedelmente. "Guardate questo mare! Guardate queste onde che lambiscono i nostri piedi, che benedicono i nostri nuovi nati e che accompagnano coloro che ci lasciano per incontrarci di nuovo nel mondo oltre il Velo, che sussurrano storie antiche quanto il tempo! Questo mare sa togliere ma sa anche dare, che ha tentato di divorarci, ma che ci ha anche nutrito - che ci dona vita, ma porta anche Morte. Questa è la nostra eredità, il nostro sangue, la nostra anima - perchè il Mare della Libertà non è mai privo di Onde, e ogni Llastiano viene temprato come scoglio dalle sue carezze." aggiunge, ben sapendo che tra queste parole c'è il motto molto ben conosciuto della Guardia Cittadina.

"Una decade fa, proprio dove ora posate i vostri piedi, abbiamo affrontato un nemico emerso dagli abissi più profondi della storia. Un nemico che non aveva conosciuto riposo per secoli, che ha portato su di noi Nebbia di orrore e nefasti presagi dal Cielo e dal Mare, risalito dalle profondità per strappare dalle nostre mani ciò che più amiamo. E cosa abbiamo fatto noi? Ci siamo piegati, quando abbiamo visto che le nostre lame non ferivano la loro carne? Ci siamo arresi, quando abbiamo visto che non soffrivano il nostro stesso dolore?" aggiunge, muovendosi con il passo non su un palco o un luogo adibito al discorso, ma tra le persone - e con i propri incantesimi ad amplificare la sua voce. "No! Abbiamo combattuto! Abbiamo lottato con ogni fibra del nostro essere!"

"Queste acque non hanno conosciuto solo il sangue dei caduti, ma anche il calore delle nostre lacrime quando abbiamo abbracciato i sopravvissuti. Hanno assaporato la nostra determinazione quando, spalla a spalla, abbiamo formato un muro vivente contro gli orrori delle profondità!" aggiunge, con un respiro più pieno. "E, ancora una volta, siamo stati messi alla prova. Ancora una volta, abbiamo guardato negli occhi della distruzione, ed abbiamo sentito il cuore spezzarsi, più e più volte, per ogni vita strappata via troppo presto, sapendo che non sarebbe stata in vano."

"Ma in quelle ore buie, quando la Flotta riversava morte sulle nostre strade, ho visto qualcosa di straordinario: ho visto onesti pescatori e coscritti coraggiosi trasformarsi in guerrieri. Ho visto donne e uomini comuni compiere gesti di eroismo che i bardi canteranno per generazioni, ho visto ognuno di voi dare ogni respiro per questa terra e per la questa nostra casa: la devozione che non conosce esitazioni quando si tratta di sacrificare tutto per proteggere ciò che è più prezioso!" aggiunge, aprendo appena le mani nel suo discorso, consapevole che l'influsso della propria voce ispirerà coraggio e vigore in chi ascolterà. "Perché noi siamo Port Llast! Noi siamo coloro che hanno stretto un patto con questi scogli, con queste onde, con questo vento che ci ha temprato fin dalla nascita!"

"E non siamo soli. Guardate! Kymarmos è con noi! L'antica sentinella delle profondità, risorta per onorare un vincolo forgiato quando Stornanter brillava come faro del Nord: quando la nostra era Capitale di un grande Impero, splendente ed onorevole, che ancora oggi fa fede ai giuramenti di un tempo." aggiunge, aprendo la mano sia verso Kymarmos che verso il Lungomare. "Ai nostri amati caduti, giuriamo questo: il vostro sacrificio non sarà dimenticato! Il vostra Fede ed il vostro Amore per Port Llast vivrà in ogni pietra che ricostruiremo, in ogni casa che innalzeremo dalle macerie, in ogni canzone che canteremo nelle notti d'inverno attorno al fuoco! Perché noi non siamo solo abitanti di una città – siamo custodi di un sogno che non muore mai, siamo guardiani di una fiamma! La fiamma dell'orgoglio Llastiano, che arde da secoli e che continuerà ad ardere finché anche solo uno di noi avrà respiro!"

Voce di queste parole giungerà come onde sospinte dal vento anche verso la limitrofa Kymarmos, se non altro perchè molti sono gli Aventi ed i Tritoni in queste acque recentemente ed anche se non sono scesi al Porto sicuramente nei pressi della Baia potranno aver sentito il trasporto di una voce mossa dalla magia più antica. Una delle poche "Pleiadi", in qualche modo ancora presenti, su questo territorio di sacrificio e devozione. "Nei prossimi giorni, si terrà un evento commemorativo per i nostri caduti proprio qui sul Lungomare. Accendete una fiamma, una luce, una stilla di calore per coloro che abbiamo perso, affinchè siano Fari nel logo viaggio verso il mondo oltre il Velo." informa, lasciando che gli animi si riempiano del fuoco di queste parole. "E terremo anche un Banchetto in onore di chi ci ha lasciato, e di chi è rimasto. Si terrà sia sul Lungomare che sull'Approdo di Kymarmos, per unire nel medesimo sentimento entrambi i nostri popoli e fare da ponte con coloro che sono giunti nell'ora di maggiore bisogno a nostro supporto. Rifocillatevi, riprendete le energie e fate pace con i vostri sussurri: perchè un domani grideremo insieme l'urlo di giustizia contro i nostri nemici, ed ancora una volta grideremo la vittoria."

Il discorso continuerà, in un raro momento di unione tra Amministrazione, Forze Armate lì presenti e cittadinanza di supporto alle attività di guerra, facendo sì che possano sentirsi tutti parte del medesimo momento di emozione. Il Von Moorlehem avrà premura di ripetere lo stesso discorso, adattato a diverso pubblico, sull'Approdo di Kymarmos - ringraziando personalmente i nuovi alleati, stringendo la mano agli emissari ed anche agli Aventi e Tritoni "qualunque" in segno di profonda vicinanza, gratitudine e capacità di alleanza, mettendo le basi per i giorni che verranno.





OFF: Nei prossimi giorni avrà luogo l'evento commemorativo per i morti di Llast e il banchetto per festeggiare i vivi, l'unione con i nuovi alleati, e la possibilità di un futuro coeso. L'Evento è Free-Role e sarà organizzato da Heddye e Myrha, quindi sentitevi liberi di interfacciarvi con loro per giocare questi eventi in Free. Essendoci Pasqua di mezzo, potete tranquillamente giocarlo quando e quante volte volete mettendo il tag "Estemporanea - Luogo/Evento" e saprò che state giocando l'evento.

La Fiaccolata Commemorativa prenderà posto sul Lungomare, saranno presenti le autorità cittadina e la protezione delle Alte Cariche militari, molti saranno coloro presenti per piangere e commemorare i cari persi. Fratelli e Sorelle d'Armi, Famiglie che hanno perso Coscritti volontari, e cittadini che hanno visto i loro cari perdere la vita come danni collaterali dei Fantasmi finiti in città.

Il Banchetto sarà organizzato una stessa sera in due location diverse: una parte sul Lungomare in vicinanza delle Armi dell'Alleanza che offrirà una spalla d'aiuto per sistemare tavoli, bevande e pietanze; ed una parte sull'Approdo, dove sarà premura degli uomini incaricati dal Von Moorlehem di prendere contatto con la locanda inabissata per unire le due comunità in un momento di festa. Il Teatro di Llast della Sirenetta Scarlatta, sotto supervisione e organizzazione di Sinnek, offrirà musica, storie dei tempi passati e intrattenimento in entrambe le location - ... anche perchè sembra che i Bardi Fantasma di Kymarmos facciano comunque un po' quello che pare a loro.
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Myrha
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Re: [PL] Il Risveglio degli Abissi

Messaggio da Myrha »

Approvato da @Serkhet Raz-hadi

Fin da un paio di giorni prima dell'evento in sé, Myrha e Heddye inizieranno a farsi vedere sul Lungomare insieme agli operai adibiti alla preparazione di luoghi per la commemorazione e il banchetto, sfornendo assistenza per l'allestimento delle strutture e degli spazi.
Laddove necessario, saranno mani operose e occhi attenti al dettaglio, per contribuire a rendere ogni aspetto della commemorazione degno della memoria dei caduti e tale da restare impresso nella mente dei llastiani nel futuro.

Durante il discorso del Primo Consigliere, saranno fra la folla, una presenza discreta e mai invadente.

Durante la Fiaccolata Commemorativa si schiereranno con i membri della compagnia della Sirenetta Scarlatta, vestiti in abiti semplici, di colore nero, per suonare “Il canto della resistenza (link).
Dopo questo momento ufficiale, ogni qual volta la suoneranno di nuovo, inviteranno tutti i presenti a unirsi come coro al ritornello.

Al Banchetto, sempre schierati insieme alla Sirenetta Scarlatta, suoneranno “Risorge Kymarmos!(link) prima sulla terraferma e poi sull'isola, dopodiché si divideranno dal resto della compagnia, affinché nessun luogo resti privo di intrattenimento.

L'intero repertorio musicale, sia di Heddye e Myrha, sia del Teatro, sarà incentrato sulla storia di Port Llast e Stornanter: alcune ballate risulteranno palesemente radicate nei documenti storici o nella tradizione orale tramandata nella Costa, altre risulteranno in maniera evidente frutto dell'estro artistico. Altre ancora sembreranno contenere un fondo di verità.

A più riprese, verranno quindi suonate soprattutto “Il canto della resistenza”, “Risorge Kymarmos!” e “La ballata del vero Capitano (link) - con particolare volontà di indugiare sull'eroica figura di Morvran Kadath e sulle sue gesta... vere o fasulle che siano.
Le tre canzoni risulteranno quindi il filo conduttore dell'evento, usate come simbolo per celebrare la resilienza della città, il coraggio di chi è restato, e la lealtà degli alleati.

Sarà evidente che Heddye e Myrha godono di un certo rilievo come artisti – visto che non si sono mai impegnati a suonare per un evento ufficiale a Llast, né Myrha ha mai fatto un tale sfoggio delle sue abilità artistiche, né mai si sono presentati come “il Duo di Picche” prima di questo momento, cosa che invece faranno durante il banchetto serale. Tuttavia, non si presenteranno in nessun momento come ideatori o organizzatori della commemorazione, limitandosi a dire di essere stati ingaggiati dal Primo Consigliere per scrivere un paio di ballate e partecipare all'intrattenimento.
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Prazek Ghour
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Re: [PL] Il Risveglio degli Abissi

Messaggio da Prazek Ghour »

Sa che dovrebbe schiarirsi la gola perché il vento salato del mare che spira nei pressi dell'Approdo sull'isola di Kymarmos si porterà via le sue parole, eppure si trova con la bocca secca come se avesse inghiottito un pugno di cenere. Ha assistito alle volte in cui il Caposquadra di turno lì sull'isola ha raccolto gli uomini e le donne della gendarmeria per arringarli e distribuire loro i compiti o ancora alle cerimonie tenute dai Sacerdoti del Tempio di Valkur sulla spiaggia, ma solo in quel momento realizza che, sul campo, chi si trova in una posizione di comando deve innanzitutto avere una voce bella potente capace di farsi udire. Pensieri in libertà mentre raggiunge la scrivania di legno robusto utilizzata di solito dal responsabile della gendarmeria, posizionata sotto alla tenda poco oltre la spiaggia e che accoglie chi giunge dalla città per validare il permesso, dopodiché si piazza dietro di essa e stringe le mani dietro alla schiena raddrizzando le spalle per fronteggiare la sfida che gli sta davanti.

Mentre ne discorreva con Valak, correggendo le bozze e mettendo giù in buona lingua i risultati delle loro ricerche, o finanche durante i dialoghi con gli Aventi sull'isola, la prospettiva di trovarsi davanti ad un simile pubblico, per quanto ristretto possa essere quello che staziona presso quel punto di sbarco, non gli era parsa tanto male o gravosa. Adesso che è lì invece è tutta un'altra cosa, il peso di quegli occhi e di quegli sguardi rivolti verso di lui si fa sentire. Eccome. Scorre sui volti dei presenti provando a contarli ma alla fine ci rinuncia poiché gli pare di intravedere qualcuno di quei soldati che, durante la maledetta notte degli spettri, è riuscito a portare a casa la pelle solo perché tra lui o lei e le lame fantasma si è interposto lo scudo del Mezzelfo Oscuro. E il silenzio dei loro ringraziamenti ancora gli riempie le orecchie.

Deve mettere da parte simili pensieri, soffocare quella sua vena vendicativa e sanguigna, altrimenti il rischio è di gettare nell'Abisso tutto il lavoro fatto, tutta la sofferenza patita durante la sua seminfermità e per cosa? Per l'ingratitudine altrui? Sa di essere meschino ma non così tanto.

Abbassa lo sguardo sul piano della scrivania sulla quale, bene ordinati, si trovano almeno due dozzine di rotoli di pergamena ben arrotolata e sigillati con ceralacca grigia e viola. Se ci si sforza, è possibile sentire persino ancora un vago sentore di carbone e fumo emanare da quei fogli, cosa inevitabile dal momento che essi sono stati scritti nelle segrete stanze della sua fucina.

Signori, buongiorno... Pur avendo previsto il vento, il tono di voce utilizzato ha come unico risultato di non riuscire a farsi sentire oltre la seconda fila di gendarmi. Stringe il bordo del tavolo fino a farsi sbiancare le nocche, si schiarisce la gola e rincomincia con decisione maggiore. Signori, buongiorno. Per chi di voi che non mi conosce, sono Prazek Ghour della bottega Elrith-Kulgge e, per l'occasione, appuntato come Alfiere di Port Llast presso Kymarmos per quanto concerne le faccende di metallurgia e artigianato bellico. Il mio collega Alfiere, Valak Brokenhorn, è stato incaricato di apprendere usi e costumi del popolo degli Aventi ma al momento è occupato a presiedere una riunione del genere ma presso l'imbarco in città. A voi è toccata la pagliuzza corta e vi siete beccati me come relatore. Prova ad alleggerire la situazione, arrivando persino a stirare le labbra grigie in un pallido sorriso che però dura poco perché non vuole conoscere il risultato di quella sua battuta. Il mezzosangue torna a farsi serio e procede in tono pratico, diretto.

Avrete sicuramente già avuto a che fare con i nostri alleati marini e quanto andrò ad illustrarvi è il risultato di ricerche che hanno avuto come unico scopo quello di comprenderli meglio. C'eravamo tutti sulla spiaggia, quella notte... Il viso grigio si oscura al ricordo e il timbro vocale si abbassa di conseguenza a riportare alla memoria quell'esperienza da incubo. ...e perciò è inutile ricordarvi che se non fosse stato per il Basileus Ophionax, il Re Serpente di Kymarmos, a quest'ora saremmo bene o male tutti cibo per granchi. Dobbiamo loro la vita e il minimo che possiamo fare è mostrare loro rispetto. Rispetto che, abbiamo convenuto con il Caposquadra Ruadhan, consiste nel conoscere meglio il loro popolo e fare tutto il possibile perché percepiscano Port Llast non solo come un'alleata ma anche come un'amica. Proprio come ai tempi in cui questa città si chiamava Stornanter e che loro non hanno dimenticato.

Detto questo, afferra uno dei rotoli disposti davanti a lui e fa il giro della scrivania, così da piazzarsi di fronte ad essa e quindi accorciare un poco le distanze con i soldati di fronte a lui. Solleva il rotolo perché tutti lo vedano. All'interno di questi sono riportati per punti ciò che abbiamo ritenuto siano le cose più importanti per noi abitanti terrestri da conoscere sulla cultura degli Aventi. Le copie verranno distribuite tra le squadre affinché queste informazioni raggiungano più persone possibili. Avverto che ciò che leggerete vi sembrerà strano...ma vi consiglio di fare un giro nella taverna anfibia e vi assicuro che vedrete le cose da una prospettiva diversa, se non altro perché farete l'esperienza di bere sott'acqua e non affogare. Prova ancora a sorridere rapidamente mentre va a staccare il sigillo di ceralacca, il foglio di pergamena che si srotola con un sospiro crepitante. Potrò trattenermi soltanto una clessidra per le domande al termine di questa riunione dal momento che sono alla Grotta per una discussione analoga ma con la Navarca Nerantis, che è altrettanto curiosa di conoscere noi quanto noi di conoscere loro. E più di qualcuno si trova ad aggrottare la fronte quando il Mezzodrow utilizza quel "noi". E nessuno è più stranito di lui stesso perché gli è uscito in modo così facile, naturale. Non c'è tempo per interrogarsi su questi pensieri perché, a ben vedere, è davvero atteso sull'isola da lì a qualche ora. Abbassa lo sguardo sul foglio ora aperto e, preso un profondo respiro, inizia a leggere con voce decisa.

I delegati nominati sono lo Stratego Brasidas e la Navarca Neranthis...

☽ ▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬ ☾

Prontuario per una maggiore comprensione degli Aventi e una corretta condotta da adottare

  • I delegati nominati sono lo Stratego Brasidas e la Navarca Neranthis, rispettivamente rappresentate del potere militare di Kymarmos e portavoce del divino Potere del Mare. Essi non sono solamente ambasciatori ma sono coloro a cui è stata delegata la difesa dell’Isola come fronte della futura battaglia.

    Sono da considerarsi un’estensione della volontà e della persona del Basileus Ophionax di Kymarmos.
  • Ogni Aventi, di qualsiasi grado sociale, porta su di sé almeno un cimelio recante il simbolo della propria famiglia tramandato di padre in figlio, di madre in figlia. Esso è considerando sacro e può essere un gioiello come una collana, un bracciale, un anello, uno spallaccio o una fibbia: è ritenuta la massima scortesia toccare detto cimelio, anche se di sfuggita o accidentalmente per una pacca amichevole.

    In generale, si sconsiglia vivamente il contatto fisico non richiesto poiché essi intendono lo spazio personale in maniera differente (eg. Per quanto riguarda questo aspetto, è bene fare conto di avere a che fare con gli Elfi del Sole più oltranzisti).
  • Il saluto da rivolgere ad un Aventi è “Chaire”, seguito da titolo, nome e nome di famiglia -se noti-, altrimenti solo il titolo ed eseguendo un gesto con le dita che parte dalla fronte e poi scende verso il basso con un movimento fluido, a richiamare l’abbassarsi della marea. Tra i molti rituali che caratterizzano e scandiscono la giornata di un Aventi, il saluto è tra i più importanti e fa ottima impressione che a farlo siano degli stranieri.

    Si invita ad impararlo se si ha intenzione di interloquire spesso con gli Aventi.
  • Gli Aventi tutti, di qualsiasi occupazione, possiedono con la natura e il mondo naturale un legame che qui in Superficie si trova solamente nei Druidi e nei Ranger più devoti. Essi rispettano il Mare poiché è la loro casa ma ne hanno una giusta paura poiché nessuno meglio di loro conosce le insidie mortali dei flutti. Questo loro rapporto simbiotico con il mare, le maree, le correnti e fauna e flora acquatiche viene rinnovato attraverso molti rituali dei quali qui sotto vengono riportati i più degni di nota:

    a) Quando si trovano sulla terraferma, prima di un pasto gli Aventi immergono la punta delle dita nell'acqua per poi toccarsi appena la fronte, in un gesto di ringraziamento per il sostentamento ricevuto;

    b) Prima di andare a riposare nei luoghi preposti sull’Isola, alcuni sono soliti sussurrare in Aquan una sorta di preghiera che consiste nel nominare l’intera linea genealogica della loro famiglia;

    c) Alle prime luci del giorno si riuniscono lungo le spiagge per pregare e dove usano conchiglie per raccogliere l'acqua di mare ed eseguire specifici gesti e formule per rendere omaggio agli elementi;

    d) Sono usi a meditare circa due volte al giorno, e in queste occasioni interrompono ciò che stanno facendo per andare a riposare corpo e mente per una decina di minuti o per entrare in sintonia con gli elementi. Eseguono tecniche respiratorie che mimano il moto ondoso, con respiri profondi alteranti da espirazioni più rapide.
  • Gli Aventi basano la loro cultura su Dodici Virtù secondo un sistema filosofico-morale chiamato Nal’vantir o Equilibrio delle Maree. Esso consiste nel bilanciamento delle singole Virtù mettendole in relazione l’une con le altre al fine di evitare di adottare atteggiamenti che tendano troppo da una parte o dall’altra. Queste Dodici Virtù sono:

    1. Onore (Shal'maris) – La vita vissuta con integrità e rettitudine;
    2. Lealtà (Veln'tor) – Fedeltà assoluta alla propria famiglia e comunità;
    3. Audacia (Kir'ven) – Coraggio nell'affrontare le avversità;
    4. Pietà (Shal'venar) – Devozione al dio marino Aventernus*;
    5. Civiltà (Arn'valor) – Comportamento misurato e autocontrollo;
    6. Forza (Tir'malin) – Vigore di corpo, mente e spirito;
    7. Perseveranza (Nal'shir) – Resistenza e determinazione di fronte alle difficoltà;
    8. Dedizione (Than'mar) – Impegno totale verso i propri doveri;
    9. Umiltà (Sev'ran) – Consapevolezza del proprio posto nel grande ordine;
    10. Obbligo (Kir'thalan) – Sacro dovere verso il proprio lignaggio (anche se lo si odia);
    11. Rispetto (Val'shar) – Deferenza verso anziani, tradizioni e natura;
    12. Pacifismo (Mel'thalas) – Cercare l'armonia e risolvere i conflitti con saggezza.

    *Nota: Aventurnus è il nome della loro unica divinità, Dio del Mare Profondo e dei Segreti Abissali.

    È bene che ognuna di esse sia compresa appieno al fine di sapere quale comportamento può risultare offensivo e quale invece motivo di lode.
Gli Alfieri di Port Llast presso Kymarmos

Valak Borkenhorn
Prazek Ghour
OFF 1: Post autorizzato dalla DM Serkhet Raz-hadi

OFF 2: questo post è stato realizzato con lo scopo di far arrivare a più personaggi possibili tutte queste informazioni in modo da dare a tutti materiale di cui discutere mentre si è in chat. Potete giocarvi le info come volete, nel senso che potete fare che vi è capitato per le mani uno dei rotoli oppure avete appena assistito ad una delle "lezioni" di Prazek e Valak, oppure ancora tenerle come sfondo durante le vostre giocate. Prazek e Valak parleranno degli Aventi ai Sacerdoti di Valkur e ai gendarmi presso l'Approdo e il Rifugio ma principalmente sulla terra ferma e, viceversa, parleranno di Port Llast/Stornanter agli Aventi sull'isola, perlopiù nella Grotta. Ovviamente siete liberi di giocarvi questi spunti come desiderate e spero che possano essere di interesse per trovare un motivo in più a scendere in chat
I lived two lives
Tried to play both sides
But I couldn't find my own place
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