Pagina 2 di 2

Re: [Neverwinter] - Dal Baratro

Inviato: 17/11/2021, 21:35
da Kaalia
La notte più lunga, quella appena passata da Neverwinter. Una notte in cui ogni cittadino, perfino quello più distante dal luogo del clamore della battaglia ha tenuto segrtamente il fiato sospeso. Neverwinter ha dirottato alla faglia gran parte del suo acciaio e della sua trama, delle sue braccia e del suo intelletto, ed è riuscita a strappare una potente conquista in questa guerra lacerante combattuta su più fronti.

Immagine

Non sono state risparmiate le risorse. Il coraggio degli umani è stato ritemprato dall'apparizione di un angelo in carne ed ossa, dalla pelle levigata e dorata, coperta di un'armatura spessa di piastre, che sembra essere apparsa a difesa dell'Avamposto uno, ed ha subito manifestato volontà di saggiare la tempra mortale e permettere alle personalità di stanza in quell'Avamposto di poter tentare un contrattacco colpendo al fianco gli incursori, costringendoli ad una difesa anzitempo e severamente riducendo le risorse a loro disposizione nei loro assalti frontali. L'Angelo ha sovrinteso alle operazioni di controllo e ha respinto abilmente le incursioni di ragni, goblin e altre aberrazioni del Sottosuolo rinsaldando l'ardore dei Coscritti e dei soldati nei pressi dell'avamposto, soprattutto dei più religiosi.

La linea di arcanisti e militari posta di fronte al fronte Nord della Faglia ha visto alternarsi roboanti vittorie e sonore sconfitte. Non solo ragni: anche alcuni goblin, capaci di padroneggiare certe arti necromantiche sono risultati essere al servizio degli Elfi Oscuri. Questa fanteria d'assalto si è infranta contro la linea principale dei Coscritti più audaci comandati da Capitani, Tenenti e Sergenti, i quali hanno combattuto con le unghie e con i denti sul fronte principale per assicurare al resto dei compagni d'arme il tempo necessario per le loro manovre. Nei pressi dell'Avamposto Cinque, tuttavia, c'è stata una curiosa inversione nel morale delle truppe: pare che dopo roboanti discorsi di incoraggiamento, il Comandante e la Seconda in comando abbiano battuto in ritirata per difendere la Cattedrale del Mattino perché anch'essa presa di mira da un vigliacco attacco Drowish, i quali avrebbero approfittato della distrazione completa dei guerrieri sacri per colpire duecento civili stanziati tra le mura della Cattedrale. L'attacco è stato respinto, ma è una magrissima consolazione se rapportata alle centinaia di orrende morti tra civili e soldati che l'attacco ha causato. Nella Notte, le mura della Cattedrale hanno brillato due volte: una volta per via delle fiamme, e un'altra volta per la accecante radianza intrisa dal Sommo Sacerdote.

Immagine

La distrazione causata dai Drow non è stata tale da rallentare l'operazione iniziata in segreto nei giorni antecedenti. Sul luogo degli scavi, il Manto Stellato deputato alla protezione dei lavoratori ha eretto mura di pietra brillanti come fari, segnalando il luogo più delicato dell'operazione sin dalla notte antecedente alla programmata fine degli scavi, con non poca perplessità da parte di chi ha cercato di mantenere segreta l'operazione di lavoro fino alla fine. Quando è giunto il momento di rompere l'argine del fiume, una tempesta innaturale, capace di riversare la furia più cieca degli elementi si è abbattuta sui lavoratori e sulle guardie lì stanziate, causando danni agli operai lì presenti, e qualche casualità. Stringendo i denti, e proseguendo nella lotta, le forze neveriane sono però riuscite a deviare il fiume e ad inondare la faglia con le sue calde acque, annegando gli incursori e chiudendo il fondo della voragine con i detriti e il terreno trascinato nella dirompente esondazione. Un'operazione che non è stata esente da perdite, e il cui costo reale sarà calcolato solo col tempo. Non tutti sono entusiasti della mossa, ma le proteste - se così possiamo chiamarle - sono state sedate da una collettività unita nel sollievo nonostante le acque torbide che sempre più salgono lungo il volume della faglia portando con sé cadaveri e scorie di ogni tipo. Le bestie in fuga dal livello dell'acqua crescente sono state incontrate dall'acciaio e dal fuoco dei cittadini degli Avamposti, pronti a rigettare nel chiasmo tutte le creature prima che potessero insozzare ulteriormente la Città. L'Anello di Spade ha fatto comunque sapere che osserverà e si adopererà nei prossimi tempi per prevenire i danni futuri di questa operazione, rafforzando la propria veglia sull'Equilibrio Naturale, mai così colpito prima di adesso.

Immagine

Pochi, sono stati i prigionieri di guerra che sono sopravvissuti al massacro e alla giusta furia dei cittadini neveriani. Schiavi liberati, traditori della chiesa della Regina Ragno, sabotatori o più comunemente vigliacchi hanno deciso di sottomettersi incondizionatamente alle autorità neveriane, pugnalando alle spalle i propri comandanti e nella speranza di poter godere di un destino più clemente del giudizio della folla. Nessuno si azzarda a avanzare ipotesi prima del tempo, soprattutto adesso che il dolore è ancora forte e il sangue ancora macchia le strade - ma la giustizia, purtroppo o per fortuna, viene ancora amministrata dai tribunali.

Adesso si può pensare alla riconquista della Città delle Abili Mani. Anche se in un ultimo sfregio da parte di incursori per cui nulla è sacro la parte sudest della città è stata data alle fiamme, adesso è quantomeno possibile riorganizzarsi per riscattare anche quel quadrante. Non c'è da preoccuparsi dei costanti riforzi vomitati dalla Faglia e non c'è più da preoccuparsi delle incursioni Drowish: c'è solo da "bonificare" quello che per settimane è stato lasciato abbandonato a sé stesso. In questa riorganizzazione della distribuzione delle risorse, tutti i coscritti superstiti della Battaglia del Baratro hanno ricevuto un plauso generale da parte delle forze cittadine, gli avamposti stanno venendo smantellati ad eccezione dei numeri Uno e Cinque, rispettivamente ai vertici Nord e Sud della faglia e per questo linee di difesa per la città che dovranno essere preservate fino a che non sarà dichiarata la ritrovata pace. Proseguono le ricerche del Sacerdote di Oghma Watger Brighthair, ma anche se dal Salone della Conoscenza si cerca di mantenere il silenzio, certe assenze parlano molto di più di quanto si vorrebbe.

Immagine -------------------------------------------------------------------------------------------
Nota OFF:
Gli scontri in città sembrano essere cessati e Neverwinter può riprendere le sue attività quotidiane. Da oggi sarà sbloccato il tasto per lavorare. Le trame in corso continueranno regolarmente, ma la città si avvia verso un suo assestamento molto diverso rispetto a prima del collasso nel Nido. Cambia lievemente la suddivisione dei Distretti a Neverwinter: ad ovest della Faglia il distretto prenderà il nome di Nido nella parte Sud, e Mercato nella parte nord. Ad est della Faglia sarà invece "Rovine", zona disastrata scarsamente abitata e decisamente pericolosa che nel tempo potrà diventare tana di mostri superstiti e rifugi per criminali.
Fin quando il fiume non si riassesterà la zona scura sarà considerata paludosa, aspettatevi zanzare e coccodrilli...
Nei prossimi giorni diverrà inoltre disponibile la razza "drow" per i nuovi personaggi. Si richiede un background adeguato sulla base degli eventi accaduti. Traditori della propria patria, falsi redenti o anche schiavi e prigionieri dei drow colpevoli degli attacchi, purché con coerenza rispetto agli eventi narrati.

Re: [Neverwinter] - Dal Baratro

Inviato: 04/12/2021, 21:30
da Kaalia
Il corso dell'acqua è lento, ma inesorabile. La voragine oscura, apparentemente impossibile da colmare, è stata finalmente riempita completamente dalle calde acque del Neverwinter che hanno colmato la cicatrice e portato alla luce cadaveri, lordura e corruzione di ogni tipo. Le acque di quella specie di nuovo lungo lago sono nere come la pece, viscose come il sangue e hanno l'odore dello zolfo e del marciume, contaminate dalle carcasse delle creature ricacciate nella spaccatura durante la battaglia per Neverwinter e dalle innumerevoli cancrene che nel Sottosuolo prosperano. A nessuno è permesso avvicinarsi troppo alle acque paludose, almeno finché la portata del Neverwinter non avrà permesso alla superficie di essere depurata. Druidi, sacerdoti della natura, botanici e naturalisti: il concilio di custodi ed esperti che è venuto a crearsi spontaneamente pare concordare solo che col tempo questa ferita guarirà, ma l'effettiva portata del disastro ambientale che seguirà è assai difficile da stimare. C'è chi parla di avvelenamento della fauna e della flora del porto. C'è chi parla di danni alla pesca e alla navigazione, ora che le acque sono diventate contaminate. C'è chi inizia a tenere d'occhio le comunità campagnole limitrofe, improvvisamente diventate assai più preziose e chiave per la sopravvivenza, soprattutto per questo imminente e insolitamente lungo inverno.

L'amato Fiume, perlomeno, è tornato a scorrere nel suo corso originale, raggiungendo il porto e impedendo che questo potesse congelarsi e scongiurando la più critica possibilità prospettata: che il commercio venisse paralizzato. Se Neverwinter potrà comunque essere vista come un porto in cui approdare in sicurezza, nonostante il flagello che si è abbattuto, allora lo spettro della fame farà meno paura e la crisi sarà più gestibile. C'è una mite calma, tra Lagonero, il settore della Conoscenza e il Distretto della Torre, ora che gli equilibri hanno finito di ristabilirsi. La criminalità è aumentata, innegabilmente, ma era prevedibile: per ogni altruista c'è sempre uno sciacallo, e la situazione di malessere e disordine creata è terreno fertile per i malavitosi. Furtarelli di strada, piccoli estorsioni, rapine e soprusi sono un po' più frequenti dove la povertà è più marcata e i cittadini devono fare quello che possono per sopravvivere... o prosperare.

Immagine

Ma nella città gli animi fremono. Ora che i neveriani hanno avuto modo di leccarsi le ferite, e riprendere fiato, tra i più animosi popolani sta prendendo sempre più piede il sentimento di riscossa e di conquista di ciò che è proprio. Un ampio ponte di legno, costruito con il legname delle trincee e degli stessi avamposti, è stato gettato a metà della spaccatura per facilitare il controllo e la riconquista del settore Sud Est, e annettere ufficialmente quella parte ceduta ma mai dimenticata. I Manti Grigi cercano di impedire le incursioni in solitaria, ma sono disposti ad ascoltare chiunque abbia sufficiente spirito e intraprendenza da avventurarsi nel quadrante sudest e operare la bonifica. Sarà un lungo e difficile procedimento, ma è possibile - e tanto, ai più, basta.

Immagine

Ai Coscritti è stato concesso il congedo con onore. A tutti coloro che si sono stretti sotto il vessillo Neveriano è stato concesso di poter tornare alle loro abitudini, sperando di poter riconquistare il premio più ambito di tutti: la normalità. I "fiocchi grigi" dei Coscritti non sono che pezzi di stoffa longilinea ricavati dal taglio di alcuni mantelli grigi, ma qualcuno ha deciso di tenersi quel semplice nastro per puro ricordo, per ricordare le vittime cadute e il sangue versato sul suolo neveriano. Qualcuno dei volontari ha deciso di continuare a prestare servizio finché non sarà finalmente tutto al sicuro, qualcun altro si è unito alle file della Gendarmeria, qualcun altro invece ha felicemente accolto il congedo e ora si gode quel pizzico di notorietà dovuta dal servizio, approfittando dei propri meriti. Siano essi veri o solo millantati.


// Si entra così nella fase finale dell'evento: la riconquista del quadrante abbandonato.
Si dà massima disponibilità ai giocatori che abbiano strategie/piani/iniziative da proporre di organizzarsi e farsi avanti. Anche i pg meno "combattivi" che comunque vogliano fare la propria parte avranno modo di affrontare crisi parallele di diversa natura (diplomatiche, legate alla povertà, etc). Mandate pure un messaggio privato a me o Lenore e ci organizziamo!