
Non sono state risparmiate le risorse. Il coraggio degli umani è stato ritemprato dall'apparizione di un angelo in carne ed ossa, dalla pelle levigata e dorata, coperta di un'armatura spessa di piastre, che sembra essere apparsa a difesa dell'Avamposto uno, ed ha subito manifestato volontà di saggiare la tempra mortale e permettere alle personalità di stanza in quell'Avamposto di poter tentare un contrattacco colpendo al fianco gli incursori, costringendoli ad una difesa anzitempo e severamente riducendo le risorse a loro disposizione nei loro assalti frontali. L'Angelo ha sovrinteso alle operazioni di controllo e ha respinto abilmente le incursioni di ragni, goblin e altre aberrazioni del Sottosuolo rinsaldando l'ardore dei Coscritti e dei soldati nei pressi dell'avamposto, soprattutto dei più religiosi.
La linea di arcanisti e militari posta di fronte al fronte Nord della Faglia ha visto alternarsi roboanti vittorie e sonore sconfitte. Non solo ragni: anche alcuni goblin, capaci di padroneggiare certe arti necromantiche sono risultati essere al servizio degli Elfi Oscuri. Questa fanteria d'assalto si è infranta contro la linea principale dei Coscritti più audaci comandati da Capitani, Tenenti e Sergenti, i quali hanno combattuto con le unghie e con i denti sul fronte principale per assicurare al resto dei compagni d'arme il tempo necessario per le loro manovre. Nei pressi dell'Avamposto Cinque, tuttavia, c'è stata una curiosa inversione nel morale delle truppe: pare che dopo roboanti discorsi di incoraggiamento, il Comandante e la Seconda in comando abbiano battuto in ritirata per difendere la Cattedrale del Mattino perché anch'essa presa di mira da un vigliacco attacco Drowish, i quali avrebbero approfittato della distrazione completa dei guerrieri sacri per colpire duecento civili stanziati tra le mura della Cattedrale. L'attacco è stato respinto, ma è una magrissima consolazione se rapportata alle centinaia di orrende morti tra civili e soldati che l'attacco ha causato. Nella Notte, le mura della Cattedrale hanno brillato due volte: una volta per via delle fiamme, e un'altra volta per la accecante radianza intrisa dal Sommo Sacerdote.

La distrazione causata dai Drow non è stata tale da rallentare l'operazione iniziata in segreto nei giorni antecedenti. Sul luogo degli scavi, il Manto Stellato deputato alla protezione dei lavoratori ha eretto mura di pietra brillanti come fari, segnalando il luogo più delicato dell'operazione sin dalla notte antecedente alla programmata fine degli scavi, con non poca perplessità da parte di chi ha cercato di mantenere segreta l'operazione di lavoro fino alla fine. Quando è giunto il momento di rompere l'argine del fiume, una tempesta innaturale, capace di riversare la furia più cieca degli elementi si è abbattuta sui lavoratori e sulle guardie lì stanziate, causando danni agli operai lì presenti, e qualche casualità. Stringendo i denti, e proseguendo nella lotta, le forze neveriane sono però riuscite a deviare il fiume e ad inondare la faglia con le sue calde acque, annegando gli incursori e chiudendo il fondo della voragine con i detriti e il terreno trascinato nella dirompente esondazione. Un'operazione che non è stata esente da perdite, e il cui costo reale sarà calcolato solo col tempo. Non tutti sono entusiasti della mossa, ma le proteste - se così possiamo chiamarle - sono state sedate da una collettività unita nel sollievo nonostante le acque torbide che sempre più salgono lungo il volume della faglia portando con sé cadaveri e scorie di ogni tipo. Le bestie in fuga dal livello dell'acqua crescente sono state incontrate dall'acciaio e dal fuoco dei cittadini degli Avamposti, pronti a rigettare nel chiasmo tutte le creature prima che potessero insozzare ulteriormente la Città. L'Anello di Spade ha fatto comunque sapere che osserverà e si adopererà nei prossimi tempi per prevenire i danni futuri di questa operazione, rafforzando la propria veglia sull'Equilibrio Naturale, mai così colpito prima di adesso.

Pochi, sono stati i prigionieri di guerra che sono sopravvissuti al massacro e alla giusta furia dei cittadini neveriani. Schiavi liberati, traditori della chiesa della Regina Ragno, sabotatori o più comunemente vigliacchi hanno deciso di sottomettersi incondizionatamente alle autorità neveriane, pugnalando alle spalle i propri comandanti e nella speranza di poter godere di un destino più clemente del giudizio della folla. Nessuno si azzarda a avanzare ipotesi prima del tempo, soprattutto adesso che il dolore è ancora forte e il sangue ancora macchia le strade - ma la giustizia, purtroppo o per fortuna, viene ancora amministrata dai tribunali.
Adesso si può pensare alla riconquista della Città delle Abili Mani. Anche se in un ultimo sfregio da parte di incursori per cui nulla è sacro la parte sudest della città è stata data alle fiamme, adesso è quantomeno possibile riorganizzarsi per riscattare anche quel quadrante. Non c'è da preoccuparsi dei costanti riforzi vomitati dalla Faglia e non c'è più da preoccuparsi delle incursioni Drowish: c'è solo da "bonificare" quello che per settimane è stato lasciato abbandonato a sé stesso. In questa riorganizzazione della distribuzione delle risorse, tutti i coscritti superstiti della Battaglia del Baratro hanno ricevuto un plauso generale da parte delle forze cittadine, gli avamposti stanno venendo smantellati ad eccezione dei numeri Uno e Cinque, rispettivamente ai vertici Nord e Sud della faglia e per questo linee di difesa per la città che dovranno essere preservate fino a che non sarà dichiarata la ritrovata pace. Proseguono le ricerche del Sacerdote di Oghma Watger Brighthair, ma anche se dal Salone della Conoscenza si cerca di mantenere il silenzio, certe assenze parlano molto di più di quanto si vorrebbe.
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Gli scontri in città sembrano essere cessati e Neverwinter può riprendere le sue attività quotidiane. Da oggi sarà sbloccato il tasto per lavorare. Le trame in corso continueranno regolarmente, ma la città si avvia verso un suo assestamento molto diverso rispetto a prima del collasso nel Nido. Cambia lievemente la suddivisione dei Distretti a Neverwinter: ad ovest della Faglia il distretto prenderà il nome di Nido nella parte Sud, e Mercato nella parte nord. Ad est della Faglia sarà invece "Rovine", zona disastrata scarsamente abitata e decisamente pericolosa che nel tempo potrà diventare tana di mostri superstiti e rifugi per criminali.
Fin quando il fiume non si riassesterà la zona scura sarà considerata paludosa, aspettatevi zanzare e coccodrilli...
Nei prossimi giorni diverrà inoltre disponibile la razza "drow" per i nuovi personaggi. Si richiede un background adeguato sulla base degli eventi accaduti. Traditori della propria patria, falsi redenti o anche schiavi e prigionieri dei drow colpevoli degli attacchi, purché con coerenza rispetto agli eventi narrati.


