[PX E PREMI ASSEGNATI DA ADMIN DERRIMOR]
Chat: Fuori dalle mura di Neverwinter
Partecipanti: Alan, Indil de Terre, Meleedairiss Fatalsussurro
Durata: 3 ore
Resoconto:
Mentre alcuni avventurieri decidono di fare una passeggiata fuori le mura, per godere appieno della giornata tiepida, seppur nuvolosa, di fine inverno, un gruppo di contadini è riunito in mezzo a uno dei campi coltivati. La scena è caratterizzata da un silenzio quasi religioso, l'atmosfera non è affatto delle migliori. Un ragazzetto poco più che adolescente, capelli color del grano e paramenti clericali che richiamano alla natura e alle coltivazioni, giunge sul luogo a cavallo di un mulo, svegliando quegli uomini dal loro torpore. Un terzetto di avventurieri di passaggio viene definitavamente attratto dalla situazione e i tre si rendono presto conto di essere di fronte a un funerale. Tra lacrime, pianti e qualche sospiro malinconico, il giovane sacerdote comincia a invocare il potere della sua dea. Indil e Meleedairiss provano a informarsi su chi fosse quell'uomo e cosa fosse successo, ma prima ancora che qualcuno possa rispondere accade l'imprevedibile: la terra smossa di fresco della tomba trema appena, come se qualcosa cercasse di fuoriuscire. Il gruppo di contadini trasale, una donna con in braccio un bambino poco più grande di un anno sviene, lasciando il figlio alla merce degli eventi. L'hin sente il piccoletto pronunciare la parola "Papà", mentre la terra della tomba sembra fermare la sua scossa. L'incubo però, non è affatto finito: dalla terra sorge una bianca nube vaporosa, seminando il panico tra i pochi rimasti. Il giovane sacerdote sembra voler reagire in qualche modo, cercando di afferrare qualcosa che porta al collo, sotto la sua veste. Prima ancora che ci riesca però, la nebbia assume consistenza, mostrandosi per quel che è: il cadavere del boscaiolo tornato a vivere, mutato in un mostro dai denti aguzzi e dagli artigli possenti e affilati. Proprio queste nuove armi vengono sfruttate per dilaniare il ragazzo devoto alla grande madre. Il giovane Alan ha provato a fermarlo invano con una freccia completamente fuori bersaglio, mentre la piccola Mel, con la scusa di allontanare il bambino, ha provato persino a usarlo come scudo di carne. La vista di tutto quel sangue ha sconvolto il giovane Indil, facendo prevalere in lui la personalità dell'elfo Carnil, la sua controparte più feroce e combattiva. Comincia dunque una battaglia tra l'elfo e il redivivo che, con grande sorpresa, è decisamente resistente ai colpi di scimitarra e alle frecce e, per giunta, sembra avere capacità rigenerative. La piccola hin intanto, sbarazzatasi dell'inutile e frignante ragazzino, sfrutta la confusione della battaglia e la fuga dei contadini per sparire, grazie al potere del suo mantello. Non vista, riesce a trafugare il cadavere del giovane sacerdote, derubandolo del medaglione sacro legato alla sua dea, proprio quello che non è riuscito a impugnare per contrastare il non morto. Indil e Alan intanto riescono a indebolire il nemico a forza di ferite superficiali e l'elfo riesce a evitare tutti i suoi colpi, anche grazie alla magia del suo anello incantato. E' soprattutto l'intervento della piccola hin che capovolge del tutto le sorti della battaglia: appare di colpo alle spalle del mostro e, sfruttando il fiancheggiamento dell'elfo, lo colpisce con i suoi pugnali a fondo, aprendo ferite ancora più profonde. A quel punto Carnil fa svolazzare di nuovo le sue scimitarre, finendo una volta per tutte quell'incubo. E' troppo presto per cantare vittoria però, perchè il nemico sconfitto torna nuovamente a trasformarsi in quella candida nebbia vaporosa e, prima che uno dei tre possa reagire, questa prende fuoco, generando un'esplosione violenta che quasi uccide Meleedairiss e provoca qualche ustione anche al rapido elfo. Lo scontro ora sembra davvero finito e ben presto i contadini tornano nel luogo, accompagnati dai manti grigi che pongono tutte le domande del caso e accertano la morte del giovane sacerdote di Chauntea. I tre vengono esaltati come eroi dai poveri braccianti che vengono ricompensati dai manti per aver protetto i cittadini da quella minaccia.
Alan
Livello quest: Difficile
Ore di gioco: 3
Numero medio di pg: 3
Caratterizzazione: 8
Coerenza: 8
Risultati Raggiunti: 8
Strategia: 7
Qualità delle Descrizioni: 8
px assegnati: 420
Commento personale:
Il giovane cacciatore è da poco giunto a Neverwinter e si è presto reso conto che cambiare città non è affatto un modo per sfuggire ai pericoli dei reami. Non che questo sia un problema per lui, finchè c'è da guadagnarci qualcosa. E' questo che è trasparso dalle tue descrizioni: Alan è in parte spaventato, in parte eccitato, in parte soddisfatto di tutti questi pericoli, soprattutto grazie all'oro che sta guadagnando. La caratterizzazione è ben più che delineata ormai, anche grazie a un consistente numero di giocate fatte in questi giorni che ti hanno portato a stingere relazioni di vario genere con gli altri pg e persino con un paio di png. Molto buona anche la qualità delle descrizioni a livello formale e stilistico, sempre ben chiare e arricchite da dettagli interessanti. Sono piuttosto sicuro che tu possa migliorare, fino a raggiungere la vetta. Il sette in strategia, nonostante tu ti sia limitato a scagliare soltanto frecce, è un premio per quel tentativo di variare il tuo ruolo, chiedendomi se c'era qualcosa che potevi fare per abbattere il nemico sfruttando l'ambiente circostante. Davvero apprezzabile.
Meleedairiss
Livello quest: Media
Ore di gioco: 3
Numero medio di pg: 3
Caratterizzazione: 8.5
Coerenza: 9
Risultati Raggiunti: 10
Strategia: 8
Qualità delle Descrizioni: 9
px assegnati: 650
Commento personale:
Maledetti hin! Non vi accontentate certamente di fare la figura degli eroi col minimo sforzo possibile, naturalmente dovete cercare di guadagnarci qualcosa, per la precisione tutto quello che c'è sul tavolo da gioco. Non solo hai fatto la parte della brava piccoletta, fingendo di trarre in salvo il bambino, ma sei riuscita a trafugare il cadavere del sacerdote rinvenendo un prezioso simbolo sacro reliquiario di Chauntea, probabilmente un'eredità che il giovane sacerdote ha ricevuto da un superiore o da un parente recentemente defunto. Non contenta sei riapparsa per mettere in gioco la tua capacità di ferire letalmente persino i non morti coi tuoi piccoli pugnali, mettendo a segno, con due soli affondi, lo stesso ammontare di danni che gli altri avevano provocato nei round precedenti. Il tutto fatto con, appunto, il minimo sforzo, facendo uso della magia del tuo mantello, sfruttando il fiancheggiamento offerto da Indil e la tua capcità di colpo penetrante. Le descrizioni sempre precise e divertenti, mai scontate. Il dieci in risultati raggiunti, a differenza dell'otto ricevuto dagli altri, mi sembra decisamente palese. Non c'era possibilità di ottenere più di quanto abbia fatto tu. Davvero un'ottima giocata, continua così.
Indil de Terre
Livello quest: Facile
Ore di gioco: 3
Numero medio di pg: 3
Caratterizzazione: 8.5
Coerenza: 9
Risultati Raggiunti: 8
Strategia: 7.5
Qualità delle Descrizioni: 8.5
px assegnati: 685
Commento personale:
Era davvero tanto che non avevo l'opportunità di vedere in campo l'elfo schizofrenico e devo dire che sono piacevolmente colpito. Le tue descrizioni sono state interessantissime da leggere e il tuo personaggio è caratterizzato molto megli odi quanto lo ricordassi. Non che prima fosse costruito male, ma ricordo delle descrizioni più confuse e una minore padronanza della questione "molte personalità". Probabile che giocarlo da tutto questo tempo ti sia di giovamento e questo si nota. Unica cosa che ti consiglio è di arricchire la descrizione dei tuoi attacchi magari con qualche termine tecnico, tanto per arricchire l'azione: sgualembro, fendente, montante, dritto, rovescio, sono tutti termini utili a chi fa delle spade il suo unico punto di forza. Magari no nin tutte le azioni, ma puoi pensare di aggiungerli in alcune. Tutto molto buono comunque, l'unica cosa che non mi è chiara è il perchè tu non abbia sfruttato la danza del derviscio, acquisendo quel prezioso +1 bonus al txc. Potresti rispondermi che rischi di subire ado, ma ti ricordo che il derviscio può prendere 10 alle prove di acrobazia anche in combattimento e con i tanti gradi che hai uniti alla tua alta destrezza il risultato della prova sarebbe di certo stato impareggiabile per il nemico e sicuramente sufficiente a consentirti qualunque tipo di manovra. Ad ogni modo direi che la tua prova è stata molto più che buona, anche e soprattutto per la coerenza con la personalità di Carnil, contrapposta a quella che inizialmente aveva mostrato Indil.
Conclusioni e premi:
Voglio concludere facendo i complimenti a tutti. E' stato, almeno per me, un pomeriggio molto divertente e le vostre diverse reazioni sono state davvero piacevoli da leggere.
Per quanto riguarda i risvolti On, Meleedairiss si rende conto che l'oggetto che si ritrova per le mani vale ben più del suo valore in oro o argento, ma che anzi potrebbe possedere qualche capacità magica [E' un simbolo sacro reliquiario, ma questo Mel non lo sa. Fammi sapere se vuoi andare a Torremanto a farlo identificare o se hai altre alternative per cavartela in ON. Ad ogni modo te lo assegno.].
I manti grigi invece, vi ricompenseranno con 250 monete d'oro a testa, come premio per aver salvato quei contadini da morte certa. Naturalmente l'accaduto ha la sua eco tra i campi coltivati e, di conseguenza, per le locande della città [Metterò presto una notizia in accadimenti].
Sangue e (non) morte tra i campi di grano
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Derrimor
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Re: Sangue e (non) morte tra i campi di grano
E' sicuramente una risposta corretta, ma non volevo certo suggerirtela io @crasyorc2@Meleedairiss Fatalsussurro ha scritto:Per il medaglione non saprei... sembra una cosa divertente da giocare e non so quanto sia saggio dire a Torremanto di averlo "trovato" per strada.
Per favore fammi sapere quando farete la giocata in modo da leggere se svolgerete tutto correttamente @goodorc@